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UFFICIALE – Arrivano i facilitatori digitali: mille giovani al servizio dei cittadini in difficoltà con la tecnologia

Vittoria di ANCI Piemonte, che da tempo richiedeva questo tipo di intervento. Il vicepresidente, Michele Pianetta: "Sull'importanza della formazione abbiamo sensibilizzato più volte Governo e Regione, consci del fatto che ad oggi una fetta consistente di popolazione non ha ancora confidenza con la tecnologia"

“Il protocollo promosso del ministro Pisano per contrastare il divario digitale va nella direzione auspicata dall’ANCI Piemonte. Un anno fa avevamo proposto l’istituzione di figure che fornissero supporto agli enti locali in materia di innovazione, con particolare riguardo al digitale. Siamo molto soddisfatti che il nostro suggerimento sia stato finalmente accolto”.

Con queste parole il vicepresidente all’Innovazione di ANCI Piemonte, Michele Pianetta, ha commentato il protocollo che consentirà di reclutare mille giovani nell’ambito dell’iniziativa strategica ‘Repubblica digitale’ e di impiegarli – con il ruolo di ‘facilitatori digitali‘ – nel programma sperimentale del ‘Servizio civile digitale’. Una volta formati, gli operatori saranno disponibili ad accogliere e guidare i cittadini che hanno bisogno di supporto nell’utilizzo delle tecnologie sull’intero territorio nazionale.

“La formula del servizio civile ci pare la migliore per dare attuazione all’idea che avevamo lanciato l’anno scorso – prosegue il vicepresidente Pianetta –. Sull’importanza della formazione abbiamo sensibilizzato più volte Governo e Regione, consci del fatto che ad oggi una fetta consistente di popolazione non ha ancora confidenza con la tecnologia”.

L’avviso pubblico per la presentazione di programmi di intervento e di progetti per il servizio civile digitale sarà rivolto agli enti accreditati nell’apposito albo e verrà pubblicato sul sito del dipartimento per le politiche giovanili. Gli enti che aderiranno all’iniziativa seguiranno un percorso formativo di accompagnamento guidato dal dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale e dal dipartimento per la trasformazione digitale.

“La formazione è fondamentale per affrontare al meglio la sfida dell’innovazione – conclude Pianetta –. Allo stesso tempo è importante segnalare sul nascere i problemi e le criticità che si manifestano nei territori, tanto più nelle periferie e nei piccoli Comuni dove minori sono le possibilità e gli strumenti a disposizione di amministratori e cittadini. Il protocollo che istituisce il servizio civile digitale è soltanto l’inizio: auspichiamo altre iniziative volte ad accrescere sempre più il grado di innovazione del Paese”.