Sistema strade bianche, un nuovo prodotto turistico per il Piemonte

29 gennaio 2021 | 18:19
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Sistema strade bianche, un nuovo prodotto turistico per il Piemonte

Paolo Bongioanni (Fratelli d’Italia) e Valter Marin (Lega) al lavoro sull’iniziativa, che garantirà la fruibilità a giorni alterni degli itinerari militari di montagna

Puntare alla valorizzazione di ciò che si ha per pianificare la rinascita di un comparto, quello turistico, terribilmente bersagliato dalla pandemia di Coronavirus. Va interpretata in tal senso l’iniziativa a firma dei consiglieri regionali di Centrodestra Paolo Bongioanni (presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia) e Valter Marin (Lega), i quali hanno individuato una nuova opzione per il rilancio del turismo in Piemonte, contagi permettendo: il sistema strade bianche.

Come spiega lo stesso Bongioanni, tutto nasce “da una mia proposta di legge, la numero 66, attualmente in fase di discussione dell’articolato in Consiglio regionale, imperniata sul recupero e sulla valorizzazione turistica delle strade storiche di montagna e figlia dell’esperienza che ho maturato con la promozione e la costruzione del prodotto turistico della Via del Sale”.

L’idea è quella di dare vita “a un sistema di percorsi che offra l’opportunità alle strutture ricettive, ai consorzi turistici e alle agenzie di viaggio di formulare un pacchetto destinato a motociclisti, automobilisti del mondo 4×4 e alle biciclette muscolari, ma teso soprattutto a dare un impulso alla fruizione delle biciclette a pedalata assistita.

Non si tratterebbe, però, di uno sfruttamento intensivo delle strade bianche del Piemonte, bensì di un calendario di chiusure programmate a determinate categorie di mezzi, nel totale rispetto dell’ambiente alpino e degli appassionati dell’escursionismo in quota.

Un concetto approfondito dal consigliere Marin: “Il prodotto turistico che intendiamo lanciare prende esempio da due realtà consolidate, quali la Via del Sale e la strada dell’Assietta, già soggette in questi anni a stop pianificati in chiave turistica – ha affermato –. Questo non si tradurrebbe in un maggior numero di strade aperte, bensì in una percorribilità a giorni alterni di tali itinerari. Stiamo attualmente pensando all’istituzione di un abbonamento unico delle strade bianche piemontesi, che consenta la fruibilità dei percorsi secondo un calendario studiato a tavolino. Il costo dei pedaggi aiuterebbe a ricavare ulteriori fondi per la manutenzione delle carreggiate e per la loro promozione”.

La proposta di legge, infatti, prevede già finanziamenti per il recupero delle strade da un punto di vista infrastrutturale e per la loro sponsorizzazione turistica. Il nodo, semmai, riguarda le tempistiche, ma tanto Bongioanni quanto Marin concordano nella sperimentazione del progetto già nell’estate 2021 sulla Via del Sale e sulla strada dell’Assietta, a cui aggiungere altri itinerari a partire dall’anno successivo, quando la legge dovrebbe essere approvata e in vigore, andando così a creare un sistema di percorsi regolamentati con la fruizione differenziata nei giorni.

“Un’offerta unica al mondo – concludono i diretti interessati –, che darà vita a un distretto delle strade turistiche bianche e servirà a fare ripartire il turismo del Piemonte. Noi ci muoviamo in anticipo”.