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Sci, la stagione potrebbe saltare definitivamente: “Una tragedia senza precedenti”

Valeria Ghezzi, presidente dell'Anef, ha dichiarato: "La nostra ripartenza sarà solo il prossimo Natale. Si tratta di una débâcle senza precedenti, non solo per noi ma per tutti i lavoratori"

Dopo le preoccupazioni espresse dal Comitato tecnico scientifico al Governo, al quale, stando alle indiscrezioni filtrate dalla Capitale, avrebbe chiesto di non aprire gli impianti sciistici lunedì 18 gennaio, arriva il grido d’allarme di coloro che sulla montagna invernale hanno incentrato l’economia della propria famiglia.

Il rischio che salti l’intera stagione è più che mai reale, purtroppo, afferma ai microfoni dell’ANSA Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef, associazione nazionale che riunisce i gestori funiviari. “Questa è una vera tragedia perché per noi c’è anche il dopo. La nostra ripartenza sarà solo il prossimo Natale. Si tratta di una débâcle senza precedenti, non solo per noi ma per tutti i lavoratori”.

Ghezzi ha quindi lanciato un appello al Governo “affinché pensi ai ristori di questo settore così particolare. Gli impianti a fune sono un settore che comincia a lavorare ad aprile-maggio in vista della stagione che parte a dicembre. Abbiamo quindi lavorato otto mesi con delle spese. Parliamo di aree che si sviluppano su tanti ettari. Noi continuiamo a spendere tuttora. Queste sono considerazioni da valutare da parte del Governo, così come hanno fatto in Francia e in Austria”.