Raccolta firme a Boves, Di Ielsi: “minoranza irresponsabile, uscire solo per necessità”

L'assessora comunale invita i cittadini bovesani a non frequentare se non necessario gli uffici di qualunque genere "perché la battaglia contro il virus non è ancora finita"

Boves. Continua a far discutere lappello della consigliera comunale di minoranza Costanza Lerda pubblicato dalla nostra testata come da comunicato stampa pervenuto alla nostra redazione in data 12 gennaio 2021.

Nel testo la consigliera Lerda informa che “il sindaco di Stazzema, Comune toscano che ha sul suo territorio la frazione di Sant’Anna (la cui popolazione fu sterminata dai tedeschi nel 1944), ha avviato una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare Mai più fascismo e nazismo” aggiungendo che “anche presso il Comune di Boves è possibile apporre la propria firma”.

Un’iniziativa che non è affatto piaciuta all’amministrazione comunale la cui risposta è stata affidata nella mattinata di oggi ad un post su facebook dell’assessora Enrica Di Ielsi. “Da mesi, anzi ormai da quasi un anno – scrive Di Ielsi – stiamo cercando di gestire una pandemia mondiale, abbiamo cercato come amministrazione di limitare il più possibile gli accessi in comune, consegnano a domicilio i sacchetti per la differenziata, facciamo fare domande on line o telefonicamente, abbiamo adottato mille e più accorgimenti per evitare che i cittadini debbano uscire di casa e soprattutto accedere agli uffici per la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini… e la nostra minoranza cosa fa? Si lamenta che non vengono convocate le commissioni, si preoccupa e ci invita ad organizzare incontri nelle scuole e adesso invita anche la popolazione a recarsi in comune per sottoscrivere una proposta di legge”.

Nel post Di Ielsi definisce il comportamento della minoranza “poco rispettoso delle restrizioni imposte, del periodo che stiamo vivendo”. “La gente piange i morti covid – rincara Di Ielsi – i contagi scendono a piccoli numeri e certi soggetti invitano i cittadini ad uscire per cose non strettamente necessarie e recarsi in comune”. L’assessora conclude definendo ancora irresponsabile il comportamento della minoranza esortando i cittadini bovesani ad uscire solo per necessità e a non frequentare se non necessario gli uffici di qualunque genere “perché la battaglia contro il virus non è ancora finita”.