Quantcast

Polo logistico di Mondovì, Cirio incontra il comitato Mondovivo e assicura: “Terremo conto anche degli aspetti ambientali”

I vertici regionali nel corso del rendez-vous hanno ribadito che "per quanto concerne la proposta di realizzare il polo logistico nell'area ex-Cobra, la posizione del Comune di Mondovì e degli enti territoriali sarà molto importante"

Nella giornata di ieri, martedì 26 gennaio 2021, l’associazione Mondovivo è stata ricevuta negli uffici della presidenza della Regione Piemonte dal presidente, Alberto Cirio, dal vicepresidente con delega all’Urbanistica e Programmazione Territoriale, Fabio Carosso, e dall’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Marco Gabusi.

Il numero uno del sodalizio monregalese, Paolo Rossi, ha consegnato e Cirio le oltre 2mila firme raccolte a sostegno della petizione con la quale Mondovivo e altre realtà associative hanno chiesto alle autorità di agire per difendere il territorio e l’ambiente a tutela della salute dei cittadini monregalesi, in considerazione della prospettata realizzazione di un polo logistico nell’area ex-Cobra a Mondovì.

L’assessore Gabusi ha dichiarato che la posizione della Regione Piemonte “non è ancora definita”, chiarendo che è in corso il processo allargato che individuerà, entro fine anno, i possibili luoghi candidati per la realizzazione del polo logistico. Questo processo terrà conto delle posizioni di enti locali, tra cui certamente i Comuni interessati, degli imprenditori coinvolti, delle realtà che rappresentano il mondo agricolo, quali Coldiretti e Confagricoltura, e delle associazioni a tutela del territorio e dell’ambiente. Quanto alla proposta di realizzare il polo logistico nell’area ex-Cobra, la posizione del Comune di Mondovì e degli enti territoriali sarà quindi molto importante.

Cirio, dal canto suo, ha evidenziato che la logistica è una risorsa strategica e fondamentale per il futuro del Piemonte, ma allo stesso tempo ha rassicurato l’associazione che la scelta dei luoghi dove realizzare le opere sarà adottata sulla base del buon senso e considerando gli impatti ambientali e sul territorio degli interventi previsti.

Il prossimo periodo sarà quindi decisivo per la definizione del sito e dal comitato asseriscono: Mondovivo intende mantenere alta l’attenzione sulle scelte delle autorità pubbliche e continuerà a tenere informata la cittadinanza sulle prossime evoluzioni”.