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Nuovo Ospedale Cuneo: i membri di Italexit con Paragone sono per la ristrutturazione del Santa Croce

I rappresentanti comunali e provinciali del neonato partito Anti-UE, fondato da Gianluigi Paragone, sono scettici di fronte alla prospettiva di realizzare una nuova struttura ospedaliera non in centro città, e propongono l’ampliamento e la ristrutturazione del nosocomio già in attività.

Cresce il numero di posizioni contro la realizzazione del nuovo ospedale di Cuneo nell’area attualmente occupata dal Carle. Anche i rappresentanti comunali e provinciali del giovane partito “Italexit con Paragone”, fondato dall’ex giornalista di La7 e di stampo antieuropeo, infatti, hanno contestato questa prospettiva, invitando l’amministrazione comunale a ampliare e ristrutturare il Santa Croce, più che a procedere con un progetto ex novo.

Andrea Franceschetti referente comunale del partito ItalExit con Paragone: “Il progetto sopra citato è sicuramente un buon punto di partenza, da integrare con un piano sui parcheggi, che devono essere gratuiti. L’idea di città che noi abbiamo non prevede “strisce” blu nei pressi dell’ospedale. In previsione della votazione a cui è chiamato ad esprimersi il consiglio comunale di Cuneo, lunedì 25 gennaio, auspichiamo che il progetto di ospedale unico in centro città sia rivalutato e preso in seria considerazione dal sindaco Federico Borgna”.

Alessandro Balocco referente provinciale per ItalExit con Paragone dichiara: “Negli ultimi 20 anni i governi che si sono fintamente alternati alla guida della Nazione hanno operato tagli lineari dissanguando il sistema sanitario nazionale in nome del pareggio di bilancio imposto dai diktat dell’Unione Europea. Non è costruendo inutili cattedrali nel deserto che si può recuperare il terreno perduto. Al contrario è fondamentale valorizzare le strutture già esistenti in quanto strettamente connesse al tessuto sociale della città.”