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Nuovo ospedale a Confreria, Boselli: “prematuro votare domani, se ne riparli a maggio”

L'ex vicesindaco di Cuneo: "sarebbe un segnale di grande intelligenza politica non solo alla luce di una nuova proposta che andrebbe approfondita e che permetterebbe di realizzare, in tempi più brevi la nuova struttura nell’area del Santa Croce, ma, anche perché, solo in queste settimane, la questione sta giungendo pienamente all’attenzione delle cittadine e dei cittadini attraverso i mezzi di comunicazione locali e le iniziative online.

Cuneo. Giancarlo Boselli, ex consigliere comunale ed ex vicesindaco di Cuneo, “dice la sua” sull’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di domani (lunedì 25 gennaio) in cui viene chiesto di collocare il nuovo ospedale a Confreria.

Lo fa, attraverso un post pubblicato sul suo profilo facebook, in cui chiede un ripensamento in tal senso. “Sarebbe una indicazione affrettata – si legge – non solo alla luce di una nuova proposta che andrebbe approfondita ( ipotesi Bodino presentata dai Beni Comuni) e che permetterebbe di realizzare, in tempi più brevi la nuova struttura nell’area del Santa Croce, ma, anche perché, solo in queste settimane, la questione sta giungendo pienamente all’attenzione delle cittadine e dei cittadini attraverso i mezzi di comunicazione locali e le iniziative online”.

Boselli motiva la richiesta elencando i contrari alla nuova collocazione e quali sarebbero secondo lui le sue conseguenze per la città. “Due importanti associazioni ambientaliste – aggiunge Boselli – si sono espresse contro lo spostamento a Confreria. Malgrado non si siano ancora espresse le associazioni di categoria, commercianti, albergatori, ristoratori così come i proprietari di immobili, sono fortemente preoccupati per l’eventualità di un trasferimento dell’Ospedale a Confreria. Lo sono gli abitanti dell’altopiano, il 55 % delle cittadine e dei cittadini, che vedranno impoverirsi il centro città con il venir meno della più grande azienda di Cuneo”.

Infine, la richiesta di spostare la discussione avanti di quattro mesi. “Come privato cittadino, ho l’impressione e sono convinto che molti Consiglieri della maggioranza stiano riflettendo con più attenzione. Obbligarli quindi, domani a una scelta stringente in nome dell’appartenenza politica sarebbe miope. L’Odg potrebbe invece essere ritirato per consentire il proseguimento della discussione riproponendolo a maggio. Sarebbe un segnale di grande intelligenza politica”.