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Nuovo DPCM, Piemonte in zona arancione da domenica: resta il coprifuoco, no spostamenti tra regioni. Ancora chiuse palestre e piscine

Indice Rt superiore a 1: manca solo l'ufficialità, che arriverà nelle prossime ore

Si attende solo l’ufficialità, che giungerà contemporaneamente al nuovo DPCM, ma ormai è certo: il Piemonte passerà in zona arancione da domenica 17 gennaio. L’indice Rt di contagio si attesterebbe infatti a quota 1,08, oltrepassando così la soglia d’allerta, che farà scattare il cambio di colore.

Come riferisce l’ANSA, “in base all’ultimo monitoraggio, con le modifiche introdotte dal decreto, solo 6 regioni rimarrebbero gialle: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta”, con la Lombardia e la Sicilia “molto probabilmente in zona rossa”.

Per quanto concerne le norme contenute nel nuovo decreto, confermate tutte le anticipazioni: coprifuoco dalle 22 alle 5, scuole superiori in DAD al 50%, soglie Rt più severe e divieto di spostamento tra regioni, comprese quelle gialle, fino al 15 febbraio.

L’ANSA spiega inoltre che sarà ancora attiva fino al 5 marzo “la regola che consente una sola volta al giorno a un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel Comune, se è in zona arancione o rossa. Sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai Comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 chilometri e mai verso i capoluoghi di provincia”.

Stop all’asporto per i bar dalle 18, chiuse palestre, piscine, cinema e teatri. Ritornano invece le crociere e i musei riapriranno in zona gialla nei giorni feriali.

Introdotta anche la zona bianca, ma per entrarci serviranno tre settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso: una chimera, visto l’andamento epidemiologico attuale.