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Mondovì, la scuola dell’infanzia dei Piani si trasferisce presso il plesso Trigari: scelta definitiva?

Lo domanda il consigliere comunale di minoranza Paolo Magnino (Partito Democratico), il quale chiede anche come sarà strutturata l'offerta scolastica

Il consigliere comunale di minoranza di Mondovì Paolo Magnino (Partito Democratico) ha depositato nelle scorse ore in municipio un’interrogazione relativa al trasferimento della scuola dell’infanzia dei Piani presso il plesso delle “Trigari”, in locali di proprietà comunale in corso Statuto.

“La scuola – spiega Magnino – è ospitata da anni presso i locali delle Suore Francescane a Mondovì Breo, ma lo scorso anno il contratto d’affitto non è stato rinnovato dai proprietari dello stabile e, solo
in deroga presso gli stessi locali, è iniziato l’anno scolastico 2020/2021. L’amministrazione comunale ha deciso di trasferire la scuola dell’infanzia dei Piani presso il plesso delle Trigari, tanto che lo scorso anno era stata stanziata una cifra di circa 160mila euro in una variazione di bilancio per dar corso ai lavori di ristrutturazione propedeutici al trasferimento della scuola”.

A fronte di queste premesse, Magnino domanda: se il trasferimento della scuola dell’infanzia alle Trigari rappresenti una scelta provvisoria e temporanea, nell’attesa di trovare una collocazione migliore, o assuma la caratteristica di una scelta definitiva per la localizzazione della scuola dell’infanzia dei
Piani; quanti bambini (capienza massima) potranno iscriversi alla scuola dell’infanzia presso
l’edificio delle Trigari; se saranno mantenute le attuali due sezioni; quali lavori edili, in dettaglio, sono previsti; quando è prevista la realizzazione dei lavori necessari; quali locali, all’interno del plesso delle Trigari, occuperà la nuova scuola; come saranno utilizzati e divisi gli spazi disponibili presso le Trigari (aule, salone, biblioteca, dormitorio, laboratori, servizi igienici…); se la nuova scuola dell’infanzia sarà dotata di una cucina interna per la preparazione dei pasti per i bambini (come accade presso tutte le altre scuole dell’infanzia cittadine); se i bambini frequentatori della scuola potranno contare su uno spazio, un’area verde, un giardino per le loro attività all’aperto.

Le risposte perverranno solamente nella prossima seduta del Consiglio comunale, la cui data è ancora da calendarizzare.