“Lockdown lunghi e nazionali”: zona rossa prolungata fino a metà gennaio?

Il suggerimento giunge da Walter Ricciardi, esponente dell'OMS e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza. Quest'ultimo conferma l'arrivo di un nuovo DPCM per i giorni successivi all'Epifania, mentre il sottosegretario Zampa prevede un'Italia "tutta gialla" da giovedì prossimo

“L’unica strada utile è quella di lockdown lunghi e nazionali. Anche la zona rossa ora in vigore andrebbe prolungata, almeno fino a metà gennaio, se vogliamo davvero vedere effetti positivi. Se dal 7 gennaio, di colpo, facessimo riprendere tutte le attività, assisteremmo certamente a un rialzo della curva epidemica”.

Non usa mezzi termini Walter Ricciardi, esponente dell’OMS e consigliere del ministro della Salute, per sottolineare la necessità esistente da parte del nostro Paese di mantenere misure restrittive anche nel periodo seguente alle festività natalizie.

Come anticipato dal ministro Roberto Speranza, nei prossimi giorni è previsto un nuovo DPCM atto proprio a mantenere elevata l’asticella dell’attenzione sotto quest’aspetto, con annesso ritorno della suddivisione in tre zone del Paese (gialla, arancione e rossa).

A proposito di colori: il sottosegretario Zampa prevede un’Italia “tutta gialla” a partire da giovedì prossimo, adottando dunque una linea di pensiero diametralmente opposta rispetto a quella propria di Walter Ricciardi.

Nel frattempo, in merito all’obbligatorietà o meno del vaccino anti-Covid, Speranza ha dichiarato: “La volontarietà del vaccino è la scelta giusta, perché abbiamo ancora dosi limitate e perché non dobbiamo dividere l’Italia tra scientisti illuminati e cavernicoli dubbiosi. Abbiamo l’anagrafe vaccinale, ma non vogliamo spaccare la nazione. I primi effetti epidemiologici si vedranno quando saranno state vaccinate oltre 10 milioni di persone e la prima forma di immunità più larga si potrà avere attorno ai 40 milioni”.