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ItalExit con Paragone Cuneo chiede azzeramento TARI 2020 e 2021 per agriturismi

"Se non si interviene rapidamente, con la fine dell'emergenza non resteranno altro che ruderi abbandonati"

Nei giorni scorsi Coldiretti Cuneo ha diffuso una preoccupante analisi sulla situazione degli agriturismi della provincia di Cuneo: in media, nel 2020, hanno perso il 65% del volume di affari con picchi anche del 90-100%. In altre parole significa che alcune di queste attività hanno fatturato esattamente zero durante tutto l’anno appena concluso.

Andrea Franceschetti, referente di ItalExit con Paragone a Cuneo, si unisce all’appello dell’associazione Terra nostra e propone l’azzeramento della TARI per queste strutture: “I Comuni, in materia di finanza ed economia locale, possono deliberare riduzioni della TARI per le imprese penalizzate dalla pandemia. È dovere degli amministratori locali, ascoltare il grido di aiuto che proviene da queste categorie di lavoratori, spesso dimenticate dal governo centrale. Non possiamo permetterci di perdere importanti pezzi di tessuto produttivo per imperizia amministrativa”.

Alessandro Balocco, in qualità di referente provinciale del partito, ricorda l’importanza degli agriturismi per il territorio cuneese e chiede che vengano forniti di tutti i mezzi per sopravvivere a questa crisi: “Se i prodotti enogastronomici di queste terre sono ricercati ed apprezzati in tutto il mondo, lo dobbiamo anche ai tanti agriturismi che negli anni li hanno fatti conoscere ai loro ospiti. E’ inaccettabile che oggi vengano trattati come degli invisibili: se non si interviene rapidamente, con la fine dell’emergenza non resteranno altro che ruderi abbandonati. Eliminare la TARI per il 2020 e il 2021 è il minimo che si possa fare, dopodiché auspichiamo che le istituzioni locali avviino progetti per far riscoprire ai cuneesi il turismo di prossimità”.