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Il ponte “Lepetit” di Garessio sarà abbattuto, ma spunta il retroscena: era stato fortemente danneggiato tra il 1950 e il 1960

A rivelarlo è stata la Provincia di Cuneo, che ha sottolineato come sia possibile ipotizzare che sia stato distrutto il paramento in mattoni al di sopra gli archi

Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi sulle nostre colonne, il ponte “Lepetit”, collocato a Garessio sulla provinciale 582 del Colle San Bernardo, sarà abbattuto nel giro di due mesi e sostituito da una struttura ad arcata unica.

La conferma è giunta non solo dal Comune, ma anche dalla Provincia, proprietaria del manufatto che risale agli anni Trenta, che ha sottolineato come questo non riesca a smaltire le portate idrauliche che storicamente si riversano su Garessio e come sia stato causa di allagamento e gravi danni al territorio nelle alluvioni del 1994, 2016 e 2020, perché le tre arcate hanno fatto da diga al flusso dell’acqua, mettendo in pericolo tutta l’area circostante dove, oltre alle abitazioni, sorge anche lo stabilimento farmaceutico della compagnia bulgara Huvepharma.

In particolare, la Provincia ha rilevato che, durante l’evento alluvionale di inizio ottobre, “buona parte delle attuali tre campate è stata occlusa da alberi e materiale trasportato da monte, limitando ancora di più la capacità di deflusso del Tanaro. Inoltre, il ponte ha subìto danni strutturali, la bitumatura è stata asportata, così come buona parte delle barriere stradali; anche la soletta del ponte è stata pesantemente danneggiata”.

In più, si può anche ipotizzare che il ponte, negli anni Cinquanta-Sessanta, abbia subìto importanti danni, fra i quali la distruzione del paramento in mattoni al di sopra gli archi, e che per tale motivo si sia ricorsi a un rinforzo, sostituendo la struttura ad arco con un considerevole rinforzo in travi in cemento armato. Il ponte a campata unica rappresenta pertanto la soluzione radicale del problema.