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Il 27% del personale sanitario Covid del Piemonte ha bisogno dello psicologo

È quanto emerge da uno studio, condotto dall'Ordine degli psicologi piemontesi, su un campione di 4550 professionisti delle aziende sanitarie regionali

Il 27% del personale sanitario piemontese che ha lavorato a diretto contatto con i pazienti Covid e i loro familiari ha espresso il bisogno di un sostegno psicologico. Non solo: di questi, il 42% presentava sintomi clinicamente rilevanti quali depressione, ansia e stress post traumatico, collegati alla gestione dell’emergenza.

È quanto si evince dallo studio, condotto dall’Ordine degli psicologi del Piemonte, condotto su un campione di 4.550 professionisti delle aziende sanitarie regionali e illustrato nella mattinata di ieri, lunedì 18 gennaio 2021, al Consiglio regionale.

“La ricerca – ha spiegato il vicepresidente dell’ordine, Giorgia Zara – ha coinvolto tutte le aziende sanitarie del territorio e ha preso in esame i dati raccolti sul campione di riferimento più alto tra le indagini effettuate in questo ambito a livello internazionale, focalizzando l’attenzione sulla richiesta esplicita di sostegno psicologico”.

Una necessità rilevata soprattutto nelle donne e nelle persone più giovani, che hanno manifestato una sintomatologia correlata anche alla minore esperienza professionale. Per questo, ha precisato, “servirebbe rinforzare il supporto psicologico per i sanitari, attraverso un lavoro di supervisione strutturato e continuativo”.