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I Radicali cuneesi chiedono un referendum consultivo per il nuovo ospedale

L'associazione Radicali Cuneo - Gianfranco Donadei chiede al primo cittadino di ascoltare il parere dei cittadini prima di prendere una decisione così importante e concernente la salute di tutta la comunità. "Le decisioni a scatola chiusa non ci piacciono, ed è difficile organizzare un opposizione convincente in tempi come questi".

L’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei ha lanciato la proposta di prendere le decisioni sul dibattutissimo tema del nuovo ospedale solo dopo aver ascoltato il parere della comunità cuneese attraverso un referendum consultivo organizzato dallo stesso Comune. Attraverso un post su Facebook i Radicali cuneesi hanno espresso il loro punto di vista, dichiarando: “Ospedale di Cuneo: in pieno periodo di Covid, con enormi difficoltà per i cittadini nelle raccolte firme per petizioni di opposizione o per fare proposte ed esercitare i propri diritti democratici, si sta decidendo che l’ospedale di Cuneo dev’essere spostato dall’attuale struttura al Carle, a Confreria.

Al di là delle opinioni in merito alla questione, che certamente esprimeremo con determinazione, noi crediamo che una decisione così rilevante per i cittadini cuneesi, che vede molte idee contrapposte, dovrebbe essere sottoposta ad un referendum consultivo, indetto dalla stessa amministrazione comunale.
Le decisioni a scatola chiusa non ci piacciono, e Cuneo non é nota per ascoltare democraticame i propri cittadini. Chiediamo al Sindaco di Cuneo Federico Borgna e alle autorità, di consultare i cuneesi sulla questione prima di ogni decisione ulteriore”.