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Gli speleosub del Soccorso Alpino e Speleologico si esercitano alla Grotta dell’Orso

I tecnici di soccorso speleosubacqueo del SASP proseguono l’attività addestrativa per mantenere elevati standard operativi e mantenersi in grado di intervenire sempre su tutto il territorio nazionale.

Si è svolta, questo fine settimana, un’esercitazione che ha visto come protagonisti i tecnici di soccorso speleosubacqueo Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese del CNSAS presso la “Grotta dell’Orso” a Ponte di Nava (CN), grotta che presenta importanti tratti completamente allagati – detti sifoni – e temperatura dell’acqua che in questi giorni si avvicina a 6°C.

L’esercitazione era focalizzata sulla verifica di materiali a disposizione degli speleosubacquei per permettere loro di portare un servizio di soccorso medicalizzato in tratti di grotta oltre sifone.

I tecnici hanno usato attrezzature sviluppate proprio per queste specifiche attività: sistemi di collegamento telefonico via cavo, mute stagne, dispositivi per tracciare il percorso in condizioni di scarsa visibilità subacquea, contenitori stagni per il trasporto dei presidi medici e Covid-19.

Sono state effettuate diverse simulazioni di intervento e di collegamento telefonico con l’esterno. In caso di soccorso, è indispensabile mantenere la comunicazione anche oltre sifone e permettere ai sanitari al campo base di guidare la medicalizzazione e l’evacuazione di un infortunato.

L’attività addestrativa prosegue anche durante la pandemia per mantenere elevati standard operativi e permettere alle squadre speleosubacquee del CNSAS di intervenire sempre e su tutto il territorio nazionale.