Epifania, 6 gennaio nel mondo: da noi si festeggia la Befana, ma in Russia è Natale!

In Islanda si festeggia il "tredicesimo giorno", mentre in Francia si può diventare re o regine per un giorno. In Spagna i bambini pensano ai... cammelli

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L’Epifania tutte le Feste si porta via: un antico adagio sempre attuale e tramandato di generazione in generazione, che ben riassume il significato dell’ultima delle festività natalizie, che si concludono proprio quest’oggi, mercoledì 6 gennaio.

Se in Italia questo giorno di festa viene da sempre associato alla figura della Befana, rappresentata come un’anziana signora che, a bordo della sua scopa volante, viaggia in tutto il mondo nella notte fra il 5 e il 6 gennaio per portare doni (solitamente dolci) ai bimbi buoni e riempire di carbone le calze natalizie di quelli meno buoni.

Nel resto del mondo, però, questa giornata non è sempre associata alla Befana: ecco cinque insolite tradizioni connesse all’Epifania.

SPAGNA. I bambini iberici ricevono regali non dalla Begana, bensì dai Re Magi, che la sera del 5 gennaio si preparano ad accogliere posizionando un grande bicchiere d’acqua per i loro cammelli e qualcosa da mangiare. Addirittura, in molte città della Spagna (Covid permettendo) solitamente si tiene il corteo dei Re Magi, con Gaspare, Melchiorre e Baldassarre che sfilano per le vie cittadine a bordo di carri.

FRANCIA. In Francia l’Epifania si celebra la domenica antecedente o successiva al 6 gennaio. I transalpini sono soliti preparare un dolce, all’interno del quale viene messa una fava: chi la troverà sarà eletto per un giorno re o regina.

GERMANIA. L’Epifania è riconosciuta soltanto in tre Stati federali della Germania, in cui si celebra la venuta dei Re Magi. Preti e chierichetti vanno di casa in casa (ma ora c’è il Coronavirus a impedirlo) e intonano canzoni religiose di ringraziamento qualora ricevano delle offerte.

ISLANDA. In Islanda si celebra il “tredicesimo giorno”, perché da Natale fino al 6 gennaio trascorrono appunto 13 giorni. Secondo la tradizione, nel Paese europeo celebre per i suoi vulcani dall’11 al 25 dicembre arriva un Babbo Natale al giorno. Da Santo Stefano in poi, ciascuno di essi se ne andrà uno alla volta, fino ad arrivare alla partenza del tredicesimo Babbo Natale proprio il 6 gennaio, con annessa conclusione del periodo dedicato alle festività.

RUSSIA. Oggi, 6 gennaio, in Russia non si celebra l’Epifania, bensì… Natale! Secondo la tradizione, Padre Gelo e la vecchietta Babushka portano i doni ai bambini, rendendo indimenticabile questa giornata per i più piccoli.

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