Quantcast

Cirio: “Piemonte zona gialla a febbraio? Forse. Garantiremo seconda dose vaccini alla platea della prima fase”

Il governatore regionale ha ammesso l'esistenza della possibilità di un declassamento in area gialla a partire dall'inizio del prossimo mese, ribadendo l'importanza di non abbassare la guardia: "Ci sono ancora troppi malati"

L’incide Rt in Piemonte è sceso da 1,14 a 1,04 nell’arco di una settimana. Un segnale importante, che testimonia come le misure restrittive della zona arancione stiano sortendo gli effetti sperati e che lasciano intravedere all’orizzonte il possibile declassamento in area gialla a inizio febbraio.

“Lo potremo sapere venerdì prossimo, quando analizzeremo i dati della prossima settimana – ha dichiarato ieri il presidente della Regione, Alberto Cirio -. Il Governo ha deciso che si rimane dello stesso colore per almeno 15 giorni consecutivi, dunque sino a fine mese rimarremo arancioni. Tuttavia, se le cose procedono così, si potrà sperare nella zona gialla dai primi di febbraio, ma tutto dipende da noi”.

Il report dell’Istituto Superiore di Sanità ha confermato dati in miglioramento per la nostra regione e in netta diminuzione rispetto a sette giorni fa. Calano anche i ricoveri nelle terapie intensive (27%) e quelli nelle terapie ordinarie (da 46% a 43%), anche se in quest’ultimo caso siamo ancora oltre la soglia massima decretata dagli esperti. “Questo perché i malati sono ancora tanti, non dobbiamo abbassare la guardia – ha ammonito Cirio – e dobbiamo continuare a rispettare le disposizioni anti-contagio”.

Quanto alla questione vaccini, il governatore ha sottolineato come il piano vaccini sia “l’arma più importante che un ente pubblico possa avere in mano per sconfiggere definitivamente il Covid. Siamo fra le Regioni italiane che fin qui hanno meglio performato, anche se oggi abbiamo una problematica che non dipende dalla nostra nazione”.

Nonostante i ritardi nelle consegne da parte di Pfizer, il Piemonte è ad oggi in grado di confermare che entro il 21 febbraio tutta la platea della prima fase riceverà la seconda dose di vaccino. “Sabato 30 gennaio, inoltre, partiremo con la vaccinazione delle prime 2.400 persone over 80 – ha concluso Cirio –, che riceveranno la prima dose di vaccino Moderna presso le strutture sanitarie non ospedaliere, con la collaborazione dei medici di medicina generale”.