Chiusa Pesio, al via la campagna 2021 del Museo della Resistenza

La tessera si può sottoscrivere all’Ufficio Turistico in piazza Cavour 13 al costo di 6 euro

Chiusa di Pesio. È iniziata la campagna di tesseramento 2021 del Museo della Resistenza “I Sentieri della Memoria” di Chiusa di Pesio. La tessera si può sottoscrivere all’Ufficio Turistico (0171734990; valle.pesio@gmail.com) in piazza Cavour 13, al costo di 6 euro.

Il Museo della Resistenza, presieduto dalla professoressa Maria Luisa De Caroli, viene inaugurato nel 2003 all’interno dell’antico palazzo comunale, una costruzione di impianto quattrocentesco, in centro paese. Il museo, tuttavia, non è che l’ultima tappa di un lungo percorso iniziato nei primi anni Ottanta quando l’associazione “Ignazio Vian” raccoglie decine di immagini in occasione della mostra “La guerra partigiana dal Josina al Corsaglia”.

Nel 1995, con gli stessi scatti, viene allestita la mostra “I sentieri della memoria”, accolta all’interno dell’istituto “Tommaso Vallauri” e nella biblioteca civica, prima di approdare nell’attuale sede del museo. Molte di quelle fotografie, che si riferiscono alle vicende partigiane nelle valli Pesio, Ellero, Maudagna, Corsaglia e Josina, sono state scattate da don Giuseppe Bruno, giovane cappellano partigiano che aveva la passione per la fotografia o sono opera di sconosciuti fotografi d’occasione, non professionisti. Si tratta di fotografie che documentano numerosi momenti di vita partigiana, dagli spostamenti sulla neve alla celebrazione di riti e messe, dal recupero di paracaduti e materiali aviolanciati dagli Alleati alle ore di riposo tra un’azione e l’altra. Ogni immagine è accompagnata da annotazioni circa la sua provenienza, il contesto in cui è stata scattata, la data e l’autore.

Il percorso museale ha una struttura scientifica rigorosa che mira a inserire gli episodi della lotta partigiana locale all’interno di un contesto più ampio, regionale e nazionale. Attraverso percorsi flessibili, sia di carattere espositivo sia di tipo multimediale, e a partire dalle vicende del territorio è anche possibile approfondire aspetti particolari della storia dell’intero Novecento.

L’allestimento si snoda attraverso due percorsi principali: il percorso giallo – che ha come titolo Novecento: il secolo delle guerre ed è di carattere storico generale – e il percorso rosso, I sentieri della libertà in Valle Josina, Pesio, Ellero, Maudagna e Corsaglia, legato alla storia e alla documentazione locale. Tali percorsi sono illustrati da scenografie di forte impatto emotivo, da ingrandimenti delle immagini fotografiche e da una selezione di oggetti, pienamente valorizzati nelle proprie specificità storico-documentali e nelle caratteristiche materiali. Tra questi, degni di nota sono senza dubbio l’altare da campo appartenuto a don Giuseppe Bruno, la sua macchina fotografica e la pedalina con cui veniva stampato il periodico clandestino “Rinascita d’Italia”.