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Busca, antichi dipinti nella cappella di San Giacomo

Al via l'opera di restauro per riportare alla luce opere risalenti al XV secolo

Sul soffitto e sulle pareti della cappella di San Giacomo si celano, sotto uno spesso strato di intonaco,  preziosi affreschi databili tra il XV e gli inizi del XVI secolo, forse opere dei fratelli Biazaci da Busca o di Pietro da Saluzzo. Si aprirà in febbraio il cantiere per far emergere  le immagini, scoperte in seguito a saggi di pulitura eseguiti negli anni scorsi. L’opera per portare alla luce i dipinti incomincerà grazie ad un primo contributo di 16 mila euro della Fondazione Crt, tramite il bando “Restauro cantieri diffusi”, e alle offerte di privati cittadini.

I lavori, autorizzati dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, saranno eseguiti da una ditta specializzata, la Moselli Riccardo Conservazione e restauro opere d’arte di Torino, con la supervisione di Federica Badino, architetto conservatore.  L’iniziativa è dei massari della cappella, insieme con il parroco di Busca, don Roberto Bruna, e la diocesi di Saluzzo.

“Grazie alla Parrocchia – dice il sindaco Marco Gallo – alla diocesi e ai massari, che seguono con passione la conservazione della cappella di San Giacomo, Busca può arricchirsi di un nuovo bene di notevole valore artistico che si aggiunge a quelli già noti e che il Comune ha intenzione di promuovere tramite una opera complessiva di promozione turistica di tutto il suo territorio”.

La cappella è già stata oggetto negli anni scorsi di un importante intervento di  consolidamento e conservazione della parte esterna, sempre sotto il controllo della Soprintendenza.

Sul cammino di Santiago
La cappella di San Giacomo, che risale al Quattrocento, fu eretta  nella regione della “mestrella”, ossia  in un’area protetta, riservata ai viandanti e ai pellegrini: ci sono riscontri, infatti,  che confermano che da  Busca passava uno dei tanti itinerari medievali verso il santuario di Santiago de Compostela in Spagna.

Sottoscrizione pubblica
Per completare l’intervento, i massari hanno aperto una sottoscrizione di raccolta fondi, che promuove l’acquisto di una tessera di un puzzle simbolico raffigurante una sezione dei dipinti. Chi lo desidera, può contribuire a finanziarne il recupero, anche con una piccola cifra,  di una porzione di superficie da restaurare tramite bonifico bancario intestato a: Parrocchia M.V. Assunta – cappella di San Giacomo – Ibam IT47X0629546050000001621409. Le donazioni sono deducibili. Altre informazioni si possono avere dal massaro Pier Carlo Cavallo, tel. 348.2698705.