Boom di influenza aviaria tra le anatre nel sud della Francia: ne saranno abbattute 600mila per fermare il virus

Fino a questo momento, secondo quanto riferito dagli organi di stampa transalpini, il ceppo isolato in Europa non è trasmissibile all'uomo, ma in Cina è ricoverato in ospedale un uomo che ha contratto il virus dell'aviaria H5N6 in un mercato di pollame lo scorso 19 dicembre

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Imperversa nel sud-ovest della Francia l’influenza aviaria, tanto che il ministero dell’Agricoltura ha censito 61 focolai dei virus H5N8 e saranno abbattute all’incirca 600mila anatre destinate alla produzione di foie gras.

Una notizia triste, a cui occorre assommare il fatto che anche in altre aree del Vecchio Continente sono stati individuati alcuni cluster di aviaria, compresa la Germania, che sta per macellare 62mila esemplari fra tacchini e anatre.

Fortunatamente, il ceppo del virus isolato in Europa non può essere trasmesso all’uomo, ma l’allerta rimane elevata; in Cina, infatti, un uomo è stato ricoverato in ospedale dopo avere contratto l’aviaria (virus H5N6) in un mercato di pollame lo scorso 19 dicembre.

Intanto, l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) si è scagliata con forza contro la decisione di uccidere gli animali malati, dal momento che la diffusione dell’epidemia è connessa agli allevamenti intensivi.

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