“Apriamo un tavolo di confronto sulla scuola nel Monregalese”: la richiesta di FLC Cgil Cuneo

"L'obiettivo - si legge nella lettera - è quello di individuare degli equilibri nel territorio, che consentano di adottare tutti i contrappesi possibili per il buon funzionamento del sistema educativo"

La FLC Cgil di Cuneo, per bocca del segretario Doriano Ficara, ha inviato in queste ore una lettera all’amministrazione comunale di Mondovì, ai presidi delle scuole cittadine e al Banco Azzoaglio per richiedere al più presto l’apertura di un tavolo di confronto sull’offerta scolastica nel Monregalese.

“Alla luce di quanto sta avvenendo sul territorio rispetto all’ampliamento dell’offerta formativa e alla riorganizzazione degli spazi assegnati a scopi educativi – si legge nel documento –, la scrivente organizzazione sindacale ritiene necessaria l’apertura del confronto sulle materie in oggetto. L’obiettivo è quello di individuare degli equilibri nel territorio, che consentano di adottare tutti i contrappesi possibili per il buon funzionamento del sistema educativo.

“L’iniziativa intrapresa dall’organizzazione sindacale scrivente – prosegue la missiva – dà seguito agli impegni assunti con il comunicato stampa fatto a dicembre nella quale si riconosceva il raggiungimento di buoni risultati rispetto alla problematica dei trasporti e della mensa e che entrava nel merito di una esigenza di dare continuità a un sistema di relazioni sindacali stabili. La fase di emergenza che stiamo attraversando ci impone una riflessione su tutte le misure che, quando la scuola riaprirà, potranno incidere su una ripresa efficace, tra queste sarà necessario comunque un nuovo concetto di spazio educativo e il consentire, con una politica scolastica attenta al fine di evitare che nel territorio possa nascere un dualismo pubblico-privato, la coesistenza di due realtà educative in un positivo intreccio che li renderebbe l’uno complementare all’altro”.

Dalla FLC Cgil Cuneo concludono asserendo che “le materie oggetto del tavolo di confronto sono temi di una strategia educativa che ancor più oggi, che la scuola deve ripartire, possono contribuire in modo decisivo a creare le condizioni per una ripresa di tutto il sistema territoriale, permettendo allo stesso di ritornare nel pieno delle sue funzionalità”.