A Coumboscuro l’Epifania si veste di semplicità, di sacro, di pastori, ed evocazione

Mercoledì 6 gennaio alle ore 15 S. Messa con i canti sacri a "nosto modo", musica della tradizione dei "Nouvé" e canti sacri della letteratura provenzale in Italia, nata dalla creatività di Sergio Arneodo e dalla scuola poetica di Coumboscuro

Valle Grana. Il Natale dei pastori, – lou Natal di pastre – ha ritorvato la sua ripresa nel 1948 quando, dopo i duri anni della guerra la gente della vallata Coumboscuro era ancora provata dalle forti emozioni subìte. L’antica tradizione riprese dunque nel dopoguerra e poté prolungarsi sino ad oggi, nel giorno dei Re “Journ di rei”. Sergio Arneodo dedicò parte della sua ampia creazione teatrale, portati in scenda dagli scolari della locale Escolo.  Dopo decenni di produzioni, questo momento è divenuto così importante da far nascere una compagnia stabile di Teatro in lingua provenzale alpina ed è ormai l’evento che dal 1958 ad oggi segna l’inizio delle attività culturali del Centre Prouvençal Coumboscuro.
In questo anno di pandemia non sarà possibile lo svolgimento del tradizionale spettacolo teatrale e musicale.

La continuità sarà espressa nella funzione , sempre alle ore 15,00, della S. Messa. Un Journ di Réi, intimo e per pochi, tra neve, strade gelate e orizzonti di silenzio sospeso.  Ritrovare desiderio di vita e libertà declinata in canto e lirismo, due elementi cari alla scuola poetica di Coumboscuro.

Tutti gli spettacoli prodotti dal Teatre Coumboscuro sono stati scritti dal “Magistre” Sergio Arneodo. Si tratta di 22 drammi, e 35 spettacoli musico / teatrali. L’intera produzione è corpus riconosciuto e caso letterario in lingua di minoranza, apprezzato e soggetto a studiati a livello europeo.

Il video “Per milo pià – per infinite orme” che percorre i 70 anni del Journ di Rei, tra drammaturgia e musica, sarà messo on-line, alle ore 15.00 del 6 gennaio sulla pagina  facebook e sul canale Youtoube di Coumboscuro. Si tratta di una interpretazione del Teatre Coumboscuro di testimonianze dirette di anziani e attori che nel tempo hanno vissuto e sono stati protagonisti dell’evento.