“Un po’ di luce in fondo al tunnel, ma non è finita”: le reazioni dall’ospedale di Cuneo dopo il V-Day

Valerio Del Bono, primario di malattie infettive, fra i primi quattro a ricevere il vaccino: "È la prima volta che vediamo un po' di luce in fondo al tunnel. Abbiamo faticato e lavorato tanto in questi mesi e questo può essere un nuovo inizio"

Ieri, domenica 27 dicembre 2020, anche presso l’ospedale “Santa Croce e Carle” di Cuneo è andato in scena il V-Day, mediante la vaccinazione delle prime 80 persone contro il Covid-19 (altre 70 dosi di vaccino Pfizer/BioNTech sono state somministrate presso la casa di riposo “La Residenza” di Rodello, alla presenza del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio).

Presso il nosocomio del capoluogo cuneese era presente anche Valerio Del Bono, primario di malattie infettive, fra i primi quattro a ricevere il vaccino: “È la prima volta che vediamo un po’ di luce in fondo al tunnel – ha asserito –. Abbiamo faticato e lavorato tanto in questi mesi e questo può essere un nuovo inizio”.

Gli ha fatto eco Corrado Bedogni, direttore generale del “Santa Croce e Carle”: “Questo V-Day continentale rinsalda il nostro senso di appartenenza all’Europa e rappresenta un primo passo per il nostro ospedale, ma bisogna comunque mantenere alta l’attenzione, in quanto non è ancora finita”.

Il sindaco di Cuneo e presidente della Provincia, Federico Borgna, ha invece parlato di “un bel riconoscimento per la struttura, che in questi mesi di pandemia ha dimostrato una capacità di reazione e una dedizione non comuni”.

Infine, l’assessore regionale alla Salute, Luigi Genesio Icardi, ha affermato che in Piemonte arriveranno “ulteriori 40mila dosi di vaccino anti-Covid fra due giorni. Dobbiamo tuttavia organizzarci presto per vaccinare tutta la popolazione che ne farà richiesta”.