Speranza: “Entro fine marzo 13 milioni di italiani saranno vaccinati”

Per traguardare tale obiettivo, però, servirà che anche il vaccino di AstraZeneca riceva il via libera dei massimi vertici sanitari e possa così essere somministrato

Dopo il successo del V-Day, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha voluto effettuare una promessa alla nazione sulle colonne del quotidiano “La Stampa”: “Se arriva subito al traguardo anche il vaccino di AstraZeneca, entro il primo trimestre si aggiungeranno altri 16 milioni di dosi, che corrispondono ad altri 8 milioni di persone vaccinate. Risultato finale: noi già dal primo aprile potremmo avere 13 milioni di vaccinati, e così avremmo già raggiunto la Fase Uno, cioè quella che ci consente di avere il primo impatto epidemiologico”.

Uno scenario che sino a pochi mesi fa pareva destinato a restare confinato nell’utopia più pura e che, invece, grazie al lavoro dei ricercatori, è divenuto via via sempre più concreto.

In particolare, l’Italia alla fine della campagna vaccinale, nel 2022, avrà ricevuto 202 milioni di dosi. La quota di dosi che spetta a ciascun Paese è fissa, per contratto. Dunque non c’è chi è più bravo e ne compra di più e chi è più scarso e ne compra di meno. A regime, a noi spettano 420 mila dosi a settimana, e quelle saranno”.

Il traguardo successivo sarà il raggiungimento della Fase Due (40 milioni di italiani vaccinati), così da ottenere l’immunità di gregge. La strada è ancora lunga, ma il 2021 dovrebbe davvero essere l’anno che ci traghetterà fuori da questo inenarrabile incubo. Variante britannica del Covid permettendo.