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Speranza: “Dal 7 gennaio zone gialle, arancioni e rosse. Ritorno a scuola? Sì, ma…”

In un'ampia intervista concessa al quotidiano "La Repubblica", il ministro della Salute ha ribadito che, in accordo con le Regioni, gli istituti d'istruzione superiore torneranno in presenza al 50% dopo l'Epifania, ma si avrà la certezza assoluta soltanto nei prossimi dieci giorni

L’Italia dopo le Feste tornerà alla suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse. Lo conferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’ampia intervista concessa al quotidiano “La Repubblica”, nella quale si dice felice per l’arrivo del vaccino (“Vediamo finalmente l’alba, anche se la strada per il mattino è ancora lunga”, ndr).

Il rappresentante del Governo Conte dichiara infatti chedal 7 gennaio si tornerà al sistema delle aree colorate, che ha dimostrato di funzionare. Ho fiducia negli italiani, a ogni passaggio hanno sempre dimostrato di capire”.

Il 7 gennaio, tuttavia, non sarà soltanto la data in cui ci si lascerà il Decreto Natale definitivamente alle spalle: quel giorno, infatti, avverrà anche il ritorno a scuola in presenza, con gli istituti d’istruzione superiore che riapriranno finalmente i loro battenti.

“Abbiamo tenuto aperto il primo ciclo anche in zona rossa, abbiamo tutelato la scuola il più possibile – spiega Speranza –. C’è un accordo con le Regioni per riaprire in presenza le superiori al 50%, ma occorrerà tenere sotto controllo l’evoluzione della curva epidemiologica nei prossimi dieci giorni: l’obiettivo è 50 casi ogni 100mila abitanti. Adesso ne abbiamo 150″.