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Soccorso alpino: “Preferiamo evitare previsioni per il 2021” foto

"Continueremo a lavorare e a impegnarci per farci trovare pronti a intervenire in ogni evenienza"

Tempo di bilanci per il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.

Nel porgere gli auguri di Natale ripercorrono insieme il 2020 che sta per concludersi.

“Il 2020 è stato un anno travagliato per la nostra organizzazione, come per tutti.

Abbiamo vissuto una primavera di inattività dal punto di vista degli interventi di soccorso, a causa del lockdown provocato dall’epidemia da Covid-19, ma da un punto di vista organizzativo siamo stati impegnati intensamente nell’individuazione delle procedure operative più efficaci per proteggere i nostri tecnici e gli utenti dal rischio di infezione da Coronavirus,oltre allo sforzo di dotare tutte le nostre stazioni dei necessari dpi sanitari da utilizzare in caso di intervento.

Con l’arrivo dell’estate e la fine del lockdown, l’elevata frequentazione turistica delle montagne ha provocato per noi un improvviso e notevole aumento di lavoro con un incremento di interventi del 25% a luglio, rispetto allo stesso mese del 2019, e del 15% ad agosto, sempre in riferimento all’anno precedente.

Nel frattempo siamo riusciti a concludere i corsi di formazione da Operatore di Soccorso Alpino e da Tecnico di Soccorso Alpino, rispettando l’abituale calendario delle Scuole di formazione tecnica e garantendo ai volontari più disponibili di progredire nella loro carriera di soccorritori e ai nuovi entrati di ottenere la propria qualifica operativa.

Infine, su sollecitazione del servizio sanitario regionale, abbiamo accettato con entusiasmo la richiesta di invio di personale nel nuovo ospedale da campo per malati da Covid-19 di Torino Esposizioni. Complessivamente abbiamo fornito circa 35 volontari che hanno effettuato 5 turni di 1 settimana all’interno della struttura con compiti logistici, dalla riorganizzazione del magazzino alla sanificazione delle autoambulanze, fino al supporto ai pazienti nell’espletamento delle loro attività quotidiane. Si è trattato di un’attività nuova per la nostra organizzazione, effettuata nell’ambito di Protezione Civile proprio come le maxiemergenze e le calamità a cui siamo già stati chiamati a fornire il nostro contributo in passato. Una sfida, che ci ha permesso di renderci utili ancora una volta e che ha gratificato i nostri tecnici.

Visto come è andato il 2020, preferiamo evitare previsioni per il 2021, ma continueremo a lavorare e a impegnarci per farci trovare pronti a intervenire in ogni evenienza.”