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“Si rischia la terza sconfitta della didattica in presenza”: il grido d’allarme della FLC CGIL Cuneo

Doriano Ficara dichiara: "Il Governo intende davvero riaprire le classi come se nulla fosse, senza nessuna nuova contromisura? Siamo preoccupati"

C’è grande preoccupazione attorno al mondo della scuola anche nella nostra provincia: lo testimoniano le parole di Doriano Ficara (FLC CGIL Cuneo), intervenuto nelle scorse ore al convegno “Presenza o distanza – Didatticamente parlando”, tenutosi in videoconferenza.

Si ritornerà alla didattica in presenza dal 7 gennaio e le attuali fasi di confronto su questa tematica mi trovano preoccupato, in quanto sono permeate dalla politica – ha dichiarato –. Davvero il Governo intende riaprire le classi come se nulla fosse, senza nessuna nuova contromisura? Rischiamo una terza sconfitta della didattica in presenza. Sbagliare è umano, ma perseverare diventa diabolico”.

Ficara ha poi proseguito, ricordando come sulla scuola in questi mesi si sia “detto di tutto, anche di recuperare i giorni di lezione non svolti, che non capisco quali siano, dal momento che la scuola non si è mai fermata ed è andata avanti” e aggiungendo che si dovrebbe fare uno sforzo per recuperare il valore della didattica a distanza: “Se stabiliamo che non stiamo facendo nulla, allora è il caso di terminare quest’esperimento e attendere momenti migliori per recuperare le giornate perse. Se invece si ritiene che vi sia del positivo anche nella DAD, è necessario che, in questa fase, si evidenzino gli aspetti positivi di questa pratica e si ragioni sulla possibilità di mantenerla funzionante anche dopo il ritorno in classe”.

DAD che nel frattempo ha assunto la denominazione di DDI (Didattica Digitale Integrata): “Con l’aggettivo ‘integrata’ – ha concluso Ficara –, a mio avviso si concepisce l’intenzione, una volta terminata la fase pandemica, di unire alla didattica in presenza alcune fasi di didattica a distanza”.