Prato Nevoso, Gian Luca Oliva: “Il nuovo DPCM crea danni a bar, ristoranti, maestri di sci e alberghi”

L'amministratore delegato della stazione sciistica ha dichiarato ai microfoni del Tg Regionale: "Avremmo potuto aprire le piste, avevamo anche previsto code tipo aeroporto"

Gian Luca Oliva, amministratore delegato di Prato Nevoso spa, è intervenuto ai microfoni del Tg Regionale del Piemonte, in onda quotidianamente su Rai 3, per commentare il nuovo DPCM illustrato nella serata di ieri dal premier Giuseppe Conte.

“Il DPCM scontenta tantissimo il mondo della montagna – ha dichiarato Oliva –. Per quanto concerne i mancati introiti, su una spesa di skipass di 5-6 milioni di euro, l’indotto va moltiplicato 12-13 volte, per un totale vicino ai 100 milioni di euro. Ma il vero danno è rappresentato dalle categorie che non possono lavorare: bar ristoranti, maestri di sci, alberghi.

Le piste da sci, secondo il rappresentante della stazione invernale del comprensorio del Mondolé Ski, avrebbero potuto accogliere gli sciatori amatoriali: Avevamo previsto code tipo aeroporto e, inoltre, il distanziamento dello sci avrebbe garantito le misure di sicurezza”.