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Prato Nevoso, è subito boom sulle piste: “Ma questo DPCM ci penalizza, la situazione è difficile” foto

L'amministratore delegato della stazione sciistica del comprensorio del Mondolé Ski, Gian Luca Oliva, sottolinea: "Abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo posti per questa apertura a un pubblico ristretto e stiamo ricevendo chiamate da tutt'Italia e anche dall'estero. Nel complesso, però, siamo fortemente amareggiati"

Primo giorno di sci a Prato Nevoso e nel comprensorio del Mondolé Ski, dove gli impianti di risalita sono in funzione dalla prima mattinata di oggi, domenica 6 dicembre 2020, a esclusivo utilizzo di atleti e sci club.

Un avvio di stagione insolito per la stazione invernale del Monregalese, che ogni anno era solita accogliere i suoi visitatori con l’imperdibile Open Season dell’Immacolata (con ospiti illustri in passato: J-Ax, Irene Grandi, Raf, i Gemelli DiVersi e molti altri ancora), mentre in questo anomalo 2020 l’apertura è avvenuta a ranghi ridotti. “È stato un grande dispiacere non potervi accogliere tutti sulle nostre piste – si legge sulla pagina Facebook della Prato Nevoso Ski –, ma Prato Nevoso non molla!”.

Un grido di speranza che si concretizza nei fatti: da domani sarà aperta anche la seggiovia esaposto del Verde, in attesa di poter accogliere dal 7 gennaio anche gli sciatori amatoriali e i semplici appassionati degli sport invernali.

Quest’apertura a un pubblico ristretto ci penalizza fortemente – dichiara ai nostri microfoni Gian Luca Oliva, amministratore delegato di Prato Nevoso spa. Stiamo vivendo una situazione molto difficile, che non riguarda solo noi gestori degli impianti di risalita, ma anche numerose altre categorie e nuclei familiari, operanti nei settori della ristorazione e della ricettività, senza dimenticare i maestri di sci, per i quali neve e inverno fanno rima con lavoro”.

Dichiarazioni che fanno eco alla nota scritta nelle scorse ore dal presidente del Collegio nazionale maestri di sci, Giuseppe Cuc, e dal presidente dell’Associazione maestri di Sci italiani, Maurizio Bonelli, in rappresentanza di 15mila professionisti della neve e 400 scuole sci distribuite sul territorio nazionale, nella quale si fa espressamente richiesta al premier Conte di fare retromarcia e di tornare a valutare la messa in funzione degli impianti sciistici in occasione delle imminenti festività natalizie.

Intanto, a Prato Nevoso si è ricominciato a sciare: “L’apertura odierna è andata bene – commenta Oliva –. Numerosi sci club ci hanno raggiunto e le condizioni delle piste sono strepitose: poche volte siamo riusciti a inaugurare la stagione con una neve così bella. Cominciamo anche a ricevere maggiori prenotazioni per il prossimo fine settimana, con particolare riferimento allo snow park, uno dei pochi aperti in Italia, e non mancano le richieste di informazioni dall’estero”.

Il riscontro, insomma, c’è stato e gli obiettivi della vigilia sono stati ampiamente centrati, “ma non possiamo ritenerci soddisfatti: questa non è la montagna invernale che conosciamo, non può esserlo. Ci auguriamo di poter ripartire al più presto, noi siamo pronti e attrezzati anche per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza”.