Nuovo DPCM di Natale in dirittura d’arrivo: le regole previste dal Governo

La novità: si pensa a norme ancora più stringenti in vigore solo dal 19-20 dicembre, così da alzare l'asticella della prudenza proprio in prossimità delle vacanze natalizie

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Il nuovo DPCM di Natale è ormai in dirittura d’arrivo: con il vertice fra Governo e Regioni in programma questo pomeriggio e la presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza, domani alle Camere, l’attesa per le misure anti-Covid decretate dall’Esecutivo di Palazzo Chigi ha ormai le ore contate.

Tanti i punti cruciali contenuti nel provvedimento e sui quali il dialogo è più che mai aperto. L’unica certezza, al momento, rimane la suddivisione dell’Italia in tre zone cromatiche (rossa, arancione e gialla), ciascuna di essere rappresentativa della gravità della pandemia in ogni singola regione del nostro Paese.

Tuttavia, si pensa a regole ancora più stringenti in vigore solo dal 19-20 dicembre, così da alzare l’asticella della prudenza proprio in prossimità del Natale, che rappresenta il momento più aggregativo dell’anno.

Per quanto riguarda il coprifuoco, esso scatterà ancora alle 22 e si protrarrà sino alle 6, mentre dal 20 dicembre dovrebbero essere stoppati gli spostamenti tra regioni gialle, anche se sarà sempre garantito il rientro alla propria residenza o domicilio.

Capitolo pranzo e cena di Natale: saranno raccomandati i festeggiamenti solo con i conviventi e i ristoranti, con ogni probabilità, rimarranno chiusi il 25 e il 26 dicembre (dubbio anche sul 31). Feste vietate in locali pubblici e privati.

Se non ci sarà la chiusura dei confini nazionali, come richiesto dai governatori regionali del Nord Italia (che non si sono ancora arresi in merito alla chiusura degli impianti sciistici), chi torna dall’estero dovrà osservare una quarantena di quattordici giorni.

Ai negozi dovrebbe inoltre essere permesso di estendere la propria fascia oraria d’attività sino alle 21, così da scongiurare il rischio di assembramenti connesso allo shopping natalizio, e dovrebbero riaprire anche i centri commerciali nei fine settimana.

Le Sante Messe di Natale dovranno essere anticipate e concludersi entro le 22 (orario di inizio del coprifuoco notturno in tutto il Belpaese), mentre il ritorno a scuola, per quanto concerne le secondarie di secondo grado, non dovrebbe avvenire sino a dopo l’Epifania.

Gli alunni delle classi seconde e terze della secondaria di primo grado, invece, potranno beneficiare della didattica in presenza solamente nelle aree arancioni e gialle (ma non in Piemonte: Cirio ha firmato un’ordinanza con cui impone anche a loro la didattica digitale integrata sino al 23 dicembre, al fine di scongiurare nuove impennate di contagi a gennaio).

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