Lezioni in DAD, 6 studenti delle medie “Cordero” di Mondovì in protesta davanti alla scuola foto

I ragazzi, che sono stati raggiunti anche dalla preside per un saluto, questa mattina si sono seduti all'esterno dell'edificio scolastico di via Risorgimento per sottolineare la loro volontà di tornare al più presto in classe

Neppure la fitta nevicata di queste ore li ha fermati: sei studenti della scuola secondaria di primo grado “Cordero” di Mondovì questa mattina si sono presentati, armati di giacconi pesanti e mascherine, all’esterno dell’edificio di via Risorgimento, per seguire le lezioni con la formula della didattica a distanza, ma… in compagnia.

Un messaggio forte e chiaro quello lanciato dai giovanissimi monregalesi alla classe politica: loro vogliono tornare in classe, recuperare il confronto umano con i docenti e i compagni, ritrovare la quotidianità scolastica in presenza.

Ad accompagnarli c’erano i loro genitori (membri del comitato Priorità alla Scuola) e ad accoglierli è stata la loro preside, Vilma Peirone, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Mondovì 2.

La neve imbiancava le strade e il freddo era pungente, ma quei sei ragazzi sono rimasti lì, davanti alla loro scuola, seguendo con il loro computer le lezioni in videoconferenza. Il tutto proprio all’indomani del “niet” del TAR alla richiesta di sospensiva d’urgenza dell’ordinanza della Regione Piemonte, che vieta la didattica in presenza agli alunni del secondo e del terzo anno delle medie sino a dopo l’Epifania.