Impianti sciistici aperti solo per gli ospiti degli alberghi e i proprietari di seconde case?

È quanto propongono al Governo le Regioni per evitare un completo tracollo del comparto turistico invernale. Non solo: effettuata la richiesta di valutare la chiusura dei confini nazionali, così da evitare che gli italiani vadano a sciare in Svizzera, Slovenia o Austria

Aprire gli impianti sciistici in occasione delle prossime festività natalizie solo per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case: è quanto proposto al Governo in queste ore da Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, per scongiurare un completo tracollo del comparto turistico invernale.

I governatori hanno pensato in particolare avacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche. Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente infatti di controllare al meglio l’afflusso all’impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate”.

Qualora la proposta venisse accolta, si potrebbero collaudare anche i protocolli varati proprio dalla Conferenza delle Regioni circa lo sci, fra cui, per esempio, il rispetto delle distanze interpersonali sulle strutture di risalita. Ma ci si potrà spostare tra regioni diverse durante le festività? “Se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietare la mobilità per evitare feste e momenti di aggregazione, la consentano perlomeno a chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno per una notte”.

Inoltre, come ha asserito il governatore della Liguria, Giovanni Toti, a margine della Conferenza delle Regioni, “ci siamo interrogati sulla possibile chiusura dei confini nazionali, così da evitare che il nostro pubblico si sposti a sciare in Svizzera, Slovenia o Austria”.