Il Comune di Cuneo a dicembre propone un appuntamento al giorno dal Toselli con “Un Teatro come Casa”

Nel cartellone in evoluzione del progetto sperimentale 10 eventi clou e le pillole quotidiane “Christmas Sketch”

Si chiama “Un Teatro come Casa” e nel titolo è già racchiuso tutto il senso dell’iniziativa lanciata questa mattina – mercoledì 2 dicembre, ndr – dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cuneo per il mese di dicembre 2020 al Teatro Toselli di Cuneo. L’obiettivo primario è quello di far restare il Teatro Toselli vicino al suo pubblico e alla città, nonostante il divieto imposto dalle normative per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 escluda la possibilità di rappresentare spettacoli nell’ottica di evitare gli assembramenti. L’originale proposta per riuscirci, escogitata dalla Compagnia Il Melarancio, è quella di regalare al grande pubblico ogni giorno del mese un evento che va in scena direttamente dal palco del Teatro Toselli per entrare nelle case di tutti.  L’appuntamento quotidiano alle 16,30 è con il “Christmas Sketch”, ovvero una pillola video nella quale dal palco del teatro un artista diverso si esibisce in un numero di pochi minuti. Ad alternarsi saranno 30 professionisti della musica, del teatro, della danza e delle arti circensi provenienti dal territorio, la cui performance sarà visibile in diretta FaceBook sulla pagina del Teatro Toselli per poi essere ribattuta sui social di tutte le realtà del mondo dello spettacolo aderenti al progetto e pubblicata sull’apposito canale YouTube “Un Teatro come Casa”. Ma oltre al “Christmas Sketch”, “Un Teatro come Casa” prevede una serie di 10 grandi eventi che andranno sempre in scena in diretta streaming dal palco del Toselli, pensati ad hoc per il progetto dall’Orchestra Bartolomeo Bruni Città di Cuneo, dalla Compagnia Il Melarancio, dalla Promocuneo, dall’Orchestra della Centrale e dal Varco. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito Internet del Comune di Cuneo.

“Il teatro non può morire, deve continuare a vivere nonostante il Covid, per questo ci siamo inventati un progetto che porta allo stesso tempo il teatro a casa delle persone e le persone in teatro – spiega Cristina Clerico, assessore alla Cultura del Comune di Cuneo -. L’effetto in questo modo è duplice. Da una parte le famiglie e tutti quanti lo vorranno potranno continuare ad assistere a spettacoli ed eventi teatrali anche stando seduti sul divano di casa, senza dover rinunciare alla loro passione e avendo a disposizione un ampio ventaglio di proposte diverse. Dall’altra, vogliamo provare a dare a chi lavora nel mondo dello spettacolo l’occasione di occupare la scena, salire su un palco, non stare fermo insomma. Infine, sforzandoci di guardare il lato positivo anche in questa difficile situazione a livello generale, speriamo di entrare in contatto con un pubblico diverso da quello che ci ha sempre seguito con affetto. Così com’è già successo per ‘Scrittorincittà’, infatti, le nuove modalità di fruizione della cultura in streaming hanno permesso di avvicinare a questo mondo anche persone che non lo frequentavano, allargando il cerchio del nostro pubblico. Per ottenere il miglior risultato possibile abbiamo chiesto agli artisti, alle compagnie, ai musicisti di non replicare semplicemente gli spettacoli che avrebbero svolto normalmente davanti al pubblico, ma di adattarli alla situazione in cui ci troviamo. Siamo sicuri che rimarrete tutti sorpresi del risultato!”

“La scelta di tenere aperto il Teatro Toselli nonostante il Covid fatta dal Comune di Cuneo, oltre ad essere controcorrente manda un positivo segnale a tutto il mondo dello spettacolo, che ha risposto con entusiasmo all’invito di reinventarsi e trovare nuove forme di esibizione per raggiungere il pubblico a casa – racconta Gimmi Basilotta, direttore artistico e ideatore di ‘Un Teatro come Casa’ -. In questo modo il teatro rivive come spazio della sperimentazione artistica, scoprendo nuovi luoghi e ponendosi l’obiettivo di mettere in dialogo e contaminare pubblici anche molto diversi tra loro. ‘Un Teatro come Casa’ non è un contenitore che abbiamo riempito con quello che avevamo di pronto, ma un vero e proprio luogo di narrazione che propone diversi livelli, passando dal concerto di musica classica al teatro per bambini, dall’improvvisazione al gioco, toccando molte arti diverse. Trattandosi di un progetto sperimentale, il calendario è in continua evoluzione e agli eventi già in programma ne stiamo aggiungendo altri che comunicheremo di volta in volta. Portando il teatro nelle case vogliamo far passare il messaggio che tutti abbiamo un palcoscenico su cui possiamo esibirci, perché il teatro è la casa di tutti, è parte della nostra identità”.