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Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1843 la casa editrice Chapman & Hall pubblica la prima edizione del Canto di Natale di Charles Dickens

Cuneo. Il sole è sorto alle 7:57 e tramonta alle 16:57. Durata del giorno nove ore.

Santi del giorno
San Dario di Nicea, martire.
Beato Urbano V, papa.
Beato Guglielmo di Fenoglio, laico certosino.

Avvenimenti
1843 – La casa editrice Chapman & Hall pubblica la prima edizione del Canto di Natale di Charles Dickens.
1974 – In vendita il primo pc di successo. La MITS, azienda americana attiva nel settore dell’elettronica, lanciò sul mercato l’Altair 8800. Era il 19 dicembre del 1974: una data storica che inaugurò l’era dei computer per casa e fece dell’ideatore del progetto, Ed Roberts, il padre del personal computer. Agli inizi degli anni Settanta era sempre più avvertita l’esigenza di calcolatori che fossero facilmente trasportabili e avessero un costo più accessibile. Istanze cui aveva mostrato particolare attenzione l’ingegnere Edward Roberts (più conosciuto con il diminutivo Ed), che a ventinove anni aveva fondato la MITS (Micro Instrumentation and Telemetry Systems), specializzandosi nella costruzione di kit elettronici per razzimodellismo. Le scarse vendite lo spinsero a tuffarsi nel settore delle calcolatrici elettroniche, dove riscontrò immediato successo con il primo modello MITS 816 da tavolo. Tre anni dopo arrivò la crisi dovuta alla feroce concorrenza delle grandi società, che convinse Roberts a cambiare nuovamente strada. L’intuizione giusta arrivò dopo l’uscita del microprocessore Intel 8080 che il giovane ingegnere acquistò in gran numero, allo scopo di farne il cuore del rivoluzionario progetto che aveva in mente. L’idea era di dar vita a un macchina per appassionati di elettronica, che fosse acquistabile già montata o suddivisa in vari componenti da assemblare con facilità, grazie a un libretto di istruzioni. Un aspetto che ne rendeva agevole la trasportabilità e che unito al prezzo contenuto (397 dollari in kit, 495 per la versione assemblata) prometteva di farne un prodotto di più largo consumo. Mancava soltanto il nome e a sceglierlo fu la figlia di Roberts, che optò per Altair, nome di una stella citata in un episodio del telefilm Star Trek, che aveva visto di recente. Il boom commerciale dell’Altair 8800 non fu immediato, anche perché il nuovo computer non sembrava in apparenza così semplice da utilizzare: privo di tastiera e video, si presentava come una scatola di metallo, sul cui pannello frontale comparivano una serie di interruttori (attraverso cui riceveva gli input) e di led luminosi (per indicare gli output), e che non consentiva in alcun modo di salvare i dati (mancava il disco fisso). Decisiva fu la sua uscita sulla copertina della nota rivista Popular Electronics, che in pochi mesi fece impennare le vendite. La copertina fu notata anche da due giovani studenti di informatica, Paul Allen e Bill Gates che proposero alla MITS di realizzare un software per l’Altair, che ne avrebbe migliorato le funzionalità. Si arrivò così a un’altra fondamentale rivoluzione nel campo dell’informatica: con Altair Basic, Allen e Gates crearono il primo linguaggio di programmazione scritto per un personal computer. Più tardi i due – dopo aver vinto una battaglia legale con la stessa MITS – decisero di rivendere in proprio il software, fondando la società Microsoft che, grazie al Basic, si ritagliò in poco tempo un ruolo da protagonista nell’industria informatica.
1976 – Benigni debutta in TV. Una “signorina Buonasera” che annuncia il prossimo programma in stile impeccabile viene interrotta da un’irriverente pernacchia e d’improvviso l’immagine si distorce, lasciando il posto a una stalla. È l’intro di Onda libera, programma satirico che nel 1976 lancia sul piccolo schermo un poco più che sconosciuto Roberto Benigni. Trasmesso su Rai Due e ideato dallo stesso mattatore toscano, insieme con il regista Beppe Recchia, si presenta subito come una trasmissione innovativa, fin dalla sigla d’apertura che appare come un’interruzione della programmazione ufficiale, simulando l’intrusione di un network clandestino. Il titolo originale, Televacca (poi cambiato in “Onda libera” perché ritenuto troppo volgare), dice tutto dell’esplosività dei contenuti e del linguaggio tipici del “primo” Benigni, poi portati al successo al cinema, l’anno seguente, con il film d’esordio Berlinguer ti voglio bene.
1976 – I Beatles rifiutano un’offerta di 50 miliardi per tornare a suonare insieme in un concerto.

Nati in questo giorno
Elisa – Ispirata dal dinamismo culturale e poliglotta della sua città, è un’artista di caratura internazionale. Elisa Toffoli, mentre aiuta la madre parrucchiera, matura dentro di sé l’aspirazione del canto nel mito dei celebri Doors e di grandi interpreti contemporanee come Dolores O’Riordan, Björk ed Alanis Morissette. Ciò l’aiuta, fin da piccola, a scrivere e cantare in inglese, arrivando nel 1997 a pubblicare Pipes & Flowers, sotto l’egida di Caterina Caselli (tra le migliori talent scout in circolazione). Trascinato da hit come “Sleep in your hand” e “Labyrinth”, con esso conquista il quadruplo disco di platino in Italia. Ma la consacrazione avviene con il Festival di Sanremo del 2001, che vince con la canzone Luce (tramonti a nord est). Seguono 16 anni di carriera ad alti livelli, segnati da oltre due milioni e mezzo di dischi venduti e da un costante impegno a favore dei meno fortunati. Premiata nel 2012 con il Nastro d’argento per la “miglior canzone originale” assegnata a Love Is Requited (per il film “Un giorno questo dolore ti sarà utile”), il 2013 la vede partecipare alla colonna sonora de “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi e pubblicare l’album L’anima vola, nel quale compaiono artisti del calibro di Tiziano Ferro, Ligabue e Giuliano Sangiorgi. Nel 2016 esce il nono album, On, cantato interamente in lingua inglese e anticipato dal singolo “No Hero”. Nel settembre dell’anno dopo esce, in occasione dei vent’anni di carriera, la raccolta Soundtrack ’97-’17. Il 26 ottobre 2018 pubblica il decimo album in studio, il secondo interamente in italiano, Diari aperti. Festeggia 43 anni.
Alberto Tomba – E’ un ex campione e protagonista (anche mediatico) dello sci alpino dal 1986 al 1998, in particolare nello slalom speciale e gigante. Con cinquanta vittorie nelle gare del Circo bianco, Tomba è quarto nella classifica di tutti i tempi della Coppa del mondo (al terzo posto c’è Hermann Maier, al secondo Marcel Hirscher e al primo Ingemar Stenmark). Ha vinto la Coppa del mondo di sci alpino nel 1995. Nei Giochi Olimpici invernali, nel gigante ha conquistato due ori, nello slalom un oro e due argenti. Compie 54 anni.

Eventi sportivi
1982 – La maglia numero 7 non porta fortuna a Bomber Pruzzo. Ad Avellino, per una strana teoria sulla data di nascita, Pruzzo si ritrova ad indossare la maglia numero 7; dovrebbe portargli fortuna, al contrario il digiuno del Bomber non si spezza. Ma è questione di giorni. La Roma non perde il “vizietto”. Anche ad Avellino riesce a portarsi in vantaggio nel primo tempo (facile tocco di Prohaska, uno che contro gli irpini ha il gol facile, come vedremo nella successiva fase di Coppa Italia), domina gioco ed incontro, ma finisce con il perdere testa e filo del gioco stesso negli spogliatoi, durante l’intervallo. l giallorossi tornano in campo e puntuale arriva la rete del pareggio: a firmarla stavolta è Barbadillo, abile nello sfruttare una serie di indecisioni nell’area romanista.

Proverbio / Citazione
Dicembre mese di bruma: davanti mi scalda e dietro mi consuma.
“Il teatro è un tempio, un tempio dove non entra mai il sole.”Marcello Mastroianni