I Radicali cuneesi esprimono la loro solidarietà verso la prof. Sara Masoero

L'Associazione Radicali Cuneo-Gianfranco Donadei elogia l'iniziativa non violenta della professoressa del "Pellico-Peano" e delle studentesse che, insieme a lei, hanno cominciato a svolgere la didattica a distanza di fronte al Liceo.

Attraverso un post su Facebook Filippo Blengino, Segretario dell’Associazione Radicali Cuneo-Gianfranco Donadei ha voluto esprimere tutta la solidarietà del gruppo nei confronti di Sara Masoero, la professoressa di storia dell’arte che da settimane protesta contro la didattica a distanza di fronte al Liceo “Pellico-Peano” di Cuneo. Ecco le sue parole.

Iniziativa lodevole e coraggiosa. Il diritto allo studio attualmente è seriamente minato e le conseguenze sociali e legate alla carriera scolastica di molti giovani saranno disastrosi. Come hanno scritto in una lettera le due studentesse che, con l’insegnante, prendono parte alla manifestazione, lo Stato ha perso tempo preziosissimo trovandosi impreparato di fronte alla questione trasporti, che è una delle cause principali dell’impennata della curva di contagi. Siamo i più lontani dal negazionismo; con l’associazione Luca Coscioni da decenni difendiamo la scienza e la ricerca scientifica. Ma la seconda ondata era prevista e si doveva tutelare seriamente il diritto allo studio. La scuola è il pilastro della società ed uno dei principi costituzionali più importanti. Condannare i giovani a stare lontani dai banchi, dai compagni di classe, dalle amicizie e dai professori per un tempo così prolungato è sintomo di assoluta incapacità di gestione dell’emergenza covid-19. Un nuovo blocco si poteva evitare copiando quei Paesi che, senza nessun vaccino, hanno sconfitto il virus. Malati, ospedali piedi e morti sono una realtà di un Paese incapace di gestire un’emergenza, che nonostante l’esempio della prima ondata di marzo ricasca nel vortice di chiusure, con ingenti danni economici e sociali. Il Piano nazionale sulle pandemie ed il Piano Sanitario nazionale non sono aggiornati da ben 12 anni. Ai nostri politici, come sempre, importa solo del consenso e di quanti like si ottengono scrivendo frasi piene di odio verso il prossimo e deleterie. Una politica alternativa esiste e l’esempio dell’insegnante cuneese è la scuola che a noi piace!