450 iscritti al corso di prima formazione per oss a Fossano: boom di adesioni

Bando finanziato dalla Regione Piemonte. Venerdì la presentazione in streaming, giovedì 10 dicembre il via alle selezioni

Record di iscritti a Fossano al corso gratuito di prima formazione per oss (operatore socio-sanitario) che si svolgerà presso la sede di corso Trento del Consorzio Monviso Solidale, in convenzione con l’Asl Cn1 su approvazione della Regione Piemonte (bando “Mercato del Lavoro 2020/21”).

Sono infatti 450 le richieste pervenute nella città degli Acaja: un numero che denota “una situazione particolare, una peculiarità di questo periodo”, spiega Enrico Giraudo, responsabile dell’agenzia formativa di Fossano del Consorzio Monviso Solidale. “Se l’operatore socio-sanitario era una figura fondamentale già prima dell’emergenza pandemica, a maggior ragione lo è adesso”, aggiunge, sottolineando che il corso avrà inizio presumibilmente a gennaio 2021, ma sarà a numero chiuso: saranno formate 20 persone in totale.

Una cifra minima rispetto all’elevato numero di richieste pervenute: per raggiungerlo, saranno effettuate delle operazioni di scrematura, concordate con la Regione Piemonte. “Questo venerdì alle 14.30 si terrà un evento telematico live, a cui si dovranno collegare tutti coloro che si sono iscritti. Sarà, in buona sostanza, un momento di orientamento obbligatorio, utile a presentare il corso, che sarà in presenza per quanto possibile, al termine del quale ai candidati sarà richiesto di confermare la volontà di adesione, compilando un questionario online”.

Dopodiché,si aprirà la fase di selezione vera e propria, che scatterà con una prova scritta (40 domande a risposta chiusa in 30 minuti). In base agli esiti, sarà stilata una graduatoria: i primi 60 passeranno all’orale, che consisterà in un colloquio attitudinale alla presenza di una commissione giudicatrice”.

Il corso avrà una durata di mille ore (545 di lezioni teoriche, 440 di attività pratiche e 15 di esame finale) ed è destinato in prevalenza a persone disoccupate. Nella graduatoria si terrà conto anche delle riserve previste dal bando regionale, ovvero la presenza tra il 20% e il 30% di cittadini stranieri e almeno del 40% di giovani e adulti a bassa scolarità.

Per gli ammessi al corso è previsto il rilascio del certificato di idoneità alla mansione da parte del medico competente dell’agenzia formativa.