Verso il DPCM di Natale: ristoranti chiusi il 25-26 dicembre e coprifuoco alle 22 (anche a Capodanno)

Oggi nuovo vertice a Palazzo Chigi: anche la Santa Messa del 24 dicembre dovrebbe essere anticipata, mentre i negozi potrebbero restare aperti fino alle 21. Ancora forti dubbi sugli spostamenti

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Comincia a prendere forma il nuovo DPCM di Natale, che, giocoforza, sarà presentato entro il prossimo 3 dicembre e conterrà tutte le misure restrittive da rispettare anche durante il periodo più atteso dell’anno, ovvero quello delle festività natalizie.

Oggi si terrà un nuovo vertice a Palazzo Chigi, come riferisce l’ANSA, ma intanto sono stati fissati i primi paletti, che potranno subire ancora variazioni, ma intanto costituiscono la Stella Polare che il premier Giuseppe Conte e il suo Esecutivo intendono seguire per addivenire alla stesura delle norme.

In primis, il coprifuoco, che dovrebbe scattare alle 22 anche nelle vigilie di Natale e Capodanno, con conseguente adattamento dell’orario della Santa Messa del 24 dicembre, con la CEI che ha già lanciato segnali d’apertura in tal senso nei confronti del Governo.

Per quanto concerne le attività, la chiusura di bar e ristoranti nelle zone gialli sarà mantenuta alle 18, ma questi ultimi potrebbero essere totalmente chiusi il 25 e il 26 dicembre, ipotesi che sta facendo storcere più di un naso nel settore della ristorazione, già fortemente provato dalle limitazioni del periodo.

L’orario di apertura dei negozi dovrebbe essere esteso fino alle 21, in modo da evitare assembramenti al loro interno, mentre gli spostamenti tra Regioni, sui quali permangono ancora forti dubbi, potrebbero essere consentiti soltanto a chi possieda un domicilio in una regione differente da quella di residenza. Quarantena obbligatoria di due settimane, infine, per chi rientrerà dall’estero per trascorrere le Feste sul suolo italiano.

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