Vaccino antinfluenzale, Cirio è una furia: “Faremo azioni legali contro il fornitore”

Il governatore del Piemonte ha puntualizzato in conferenza stampa: "La pandemia c'è per tutti, non deve diventare un alibi per non adempiere agli impegni che ci si è assunti nei confronti dei cittadini". Finora consegnate 900mila dosi di vaccino

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, non ha usato mezzi termini in conferenza stampa questo pomeriggio per fare chiarezza sulla questione vaccini antinfluenzali, segnalati da più parti mancanti sul nostro territorio.

“Il Ministero della Salute ogni anno individua il target minimo e il target massimo delle persone da vaccinare – ha puntualizzato il governatore –. Noi a maggio 2020 abbiamo scelto la platea dai 60 anni in su, che conta 1,4 milioni di persone, e abbiamo indetto una gara, vinta dall’azienda Sanofi, che si è impegnata a consegnare alla Regione 1 milione e 320mila dosi. di vaccini antinfluenzali. Poi, però, nel corso della campagna, la Regione ha constatato che le consegne non procedono speditamente, ma registrano una serie di difficoltà e ha chiesto conto di questi ritardi”.

Le risposte? C’è la pandemia, abbiamo avuto più richieste… “Ma noi non ci siamo piegati di un millimetro – ha proseguito Cirio –: stiamo parlando della fornitura di materiale sanitario che serve ai nostri cittadini. Siamo tutti vittime! Insieme a Federfarma abbiamo tenuto la schiena ben dritta e pretendiamo che quanto pattuito con il Piemonte a giugno per la consegna di questo vaccino venga rispettato fino all’ultima dose. La pandemia c’è per tutti, non deve diventare un alibi per non adempiere agli impegni che ci si è assunti nei confronti dei cittadini”.

L’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, ha quindi specificato che finora sono state consegnate circa 900mila dosi di vaccino antinfluenzale, di cui 820mila in possesso dei medici di base (circa 600mila già somministrate) e 80mila in possesso delle Asl per il personale sanitario (13mila quelle già eseguite).

Da un punto di vista legale, però,si rileva una serie di inadempienze di natura civilistica e penalistica da parte di Sanofi. L’azione penale è sicuramente la più immediata ed efficace, anche perché l’articolo 355 del Codice Penale descrive una fattispecie che si sposa perfettamente con la situazione che stiamo vivendo noi. Faremo quindi una diffida e cercheremo di convincere l’azienda a ottemperare. Sicuramente percorreremo anche la strada dell’azione civile per il risarcimento danni, ma questo poco importa”.

A margine, è intervenuto anche l’infettivologo Giovanni Di Perri, che ha voluto tranquillizzare i cittadini: I numeri di distribuzione dei vaccini antinfluenzali sono più che soddisfacenti rispetto all’anno scorso.  Non dimentichiamo che i movimenti demografici dall’Oriente, che è l’area da cui arriva l’influenza, verso l’Occidente si sono molti ridotti, così come probabilmente i tempi di diffusione. Fino al 15-20 dicembre, dunque, c’è tempo per avere l’immunizzazione che servirà all’arrivo dell’ondata”.