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Un mese fa l’alluvione nella Granda, ancora chiuse e da ricostruire sei strade provinciali

Le strade provinciali che hanno subito maggiori danni sono a Pamparato e in valle Gesso

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Ad un mese dall’evento alluvionale che ha colpito la Granda il 2 e 3 ottobre scorso restano ancora chiuse al transito sei strade provinciali. Sono quelle che, da subito, hanno subìto i maggiori danni e che necessitano di importanti e lunghi lavori di ricostruzione.

La situazione più critica è sempre quella della strada provinciale 35 Serra-Pamparato e della provinciale 164 Fondovalle Casotto-Torre Pamparato.

A seguire, la strada provinciale 301 tronco Entracque-San Giacomo dove la carreggiata è stata spazzata via dalla forza d’urto dell’acqua per quasi due chilometri, così come per la provinciale 239 tra Sant’Anna di Valdieri e Terme di Valdieri dove dovranno essere ricostruiti interi tratti.

Meno grave la situazione della provinciale 154 tronco Ponte di Nava-Viozene e della  329 bivio statale 28-Aimoni: queste ultime potrebbero essere riaperte già nel fine settimana con una modalità provvisoria, come piste di accesso alle abitazioni dei residenti.

In tempi resi ancora più difficili dall’emergenza sanitaria continua, comunque, il lavoro dei tecnici della Provincia per cercare di ripristinare la viabilità delle zone alluvionate, tuttora interdette al transito e ristabilirne le condizioni di sicurezza.

Considerata, infatti, la precarietà del territorio devastato dall’alluvione rimane il divieto ad avvicinarsi alle sponde erose dai corsi d’acqua per  il rischio di cedimenti e frane.

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