ULTIM’ORA – Da domenica il Piemonte sarà in zona arancione, come Lombardia e Calabria

Analizziamo cosa cambierà per i cittadini della nostra regione, aggiungendo un'indiscrezione: Cirio avrebbe chiesto di non riattivare la didattica in presenza per i ragazzi di seconda e terza media

La notizia è giunta pochi istanti fa, confermata anche da Sky Tg24: il Piemonte da domenica 29 novembre sarà in zona arancione, al pari di Lombardia e Calabria.

La nostra regione sta quindi per lasciare ufficialmente la zona rossa, nella quale si trovava dallo scorso 6 novembre, per abbracciarne una di colorazione più mite, ma non per questo meno stringente.

L’obiettivo, neanche troppo velato da parte del presidente Alberto Cirio, è però quello di agguantare la zona gialla entro il 15 dicembre, per salvare l’economia nel periodo delle festività natalizie.

A proposito del governatore: riportiamo di seguito la sua reazione all’annuncio. Da domenica  il Piemonte sarà in zona arancione. Me lo ha appena confermato il ministro della salute Speranza. Una notizia positiva, che è il frutto di tanti sacrifici dei piemontesi e del grande lavoro dal nostro sistema sanitario. Questo è un passo importante, perché permetterà a molte nostre attività commerciali di riaprire già da questa domenica, ma che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità. Non possiamo sprecare questo grande sforzo, non possiamo permetterci di tornare indietro. La strada è quella giusta, continuiamo a percorrerla insieme con senso di responsabilità e prudenza”.

Analizziamo, nel dettaglio, cosa cambierà per i cittadini con l’entrata in zona arancione.

SPOSTAMENTI LIBERI (MA SOLO NEL COMUNE) – Nella zona arancione gli spostamenti all’interno del proprio Comune sono liberi, senza autocertificazione, tra le 5 e le 22. Restano vietati, invece, i movimenti al di fuori dei confini municipali e regionali, eccezion fatta per motivazioni di lavoro, urgenza e salute.

RIAPERTURA NEGOZI AL DETTAGLIO – Con la zona arancione riapriranno i negozi al dettaglio e i mercati non alimentari, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi rimarrebbero chiusi i centri commerciali, eccezion fatta per le farmacie, i punti vendita di generi alimentari, i tabaccai e le edicole. Chiusi, invece, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie (permessi l’asporto e la consegna a domicilio).

SCUOLE – In zona arancione gli studenti del secondo e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado potrebbero tornare in classe, tenendo però la mascherina sul volto. DAD confermata per gli alunni delle superiori. Tuttavia, stando a quanto appreso dalla nostra redazione, Cirio ha chiesto al Governo di non allargare alla seconda e alla terza media la fruizione scolastica in presenza.

TRASPORTI – Nessuna differenza tra rosso o arancione: in ambo i casi, la capienza massima consentita è pari al 50%.