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Traffico di stupefacenti tra Bra e Santa Vittoria d’Alba: arrestate 2 persone foto

Chiuso per 15 giorni il bar (la cui proprietaria non è coinvolta nella vicenda) in cui una delle due persone lavorava come barista poichè ritenuto punto di ritrovo abituale di persone dedite a traffici criminali e pertanto pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica

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Il 13 novembre personale della Squadra Mobile di Cuneo, della Sezione Polizia Stradale di Cuneo e della Sottosezione della Polizia Stradale di Bra ha eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettante persone (un uomo ed una donna poco più che trentenni) di origine albanese, regolari in Italia, conviventi e legate sentimentalmente fra loro, entrambe coinvolte in un’attività di spaccio di sostanza stupefacente. Le indagini, avviate nel mese di settembre hanno consentito di verificare come la coppia gestisse una fiorente attività di spaccio di cocaina rifornendo molti tossicodipendenti abitanti a Bra e disposti a pagare la sostanza stupefacente sino ad 80 euro al grammo.

Il Giudice delle Indagini Preliminari competente, su. base dei gravi indizi colpevolezza raccolti dal personale della Polizia di Stato, coordinato dalla Procura della Repubblica di Asti, ha così emesso nei confronti dell’uomo una custodia cautelare in carcere mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di presentazione e firma, tre volte a settimana, alla Polizia Giudiziaria.

Il personale operante, nelle fasi di esecuzione dei provvedimenti, coadiuvato da un’unità cinofila del Reparto di Torino, nel comso delle perquisizioni svolte ha rinvenuto circa un etto di cocaina (suddivisa in 21 dosi), tre bilancini di precisione (utilizzati per pesare lo stupefacente), 18.000 euro in contanti (ritenuti provento dell ‘attività di spaccio) e una pistola semiautomatica (calibro 22), quest’ultima risultata provento di furto, nel 2018, ad Arezzo.

Dall’esito della perquisizione e dagli ulteriori elementi raccolti nel contesto è stata rivista la figura degli indagati che hanno così assunto uno spessore criminale più consistente rispetto quanto dimostrato sino a quel momento. Infatti, lo scorso 17 novembre, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata eseguita un’ulteriore misura cautelare in carcere nei confronti dell’uomo e, contemporaneamente, è stata notificata alla donna la sostituzione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P. G. con quella più restrittiva degli arresti domiciliari. L’ingente somma di denaro invece è stata sequestrata poichè ritenuta provento dell’attività delittuosa.

Nel corso dell’attività investigativa si è accertato che la donna era solita effettuare delle cessioni, opportunamente documentate nei vari servizi info-investigativi svolti, all’interno di un bar di Santa Vittoria d’Alba, dove lavorava come barista. L’esercizio pubblico, la cui proprietaria è risultata non coinvolta nell’illecito traffico, è stato chiuso per 15 giorni (ex art. 100 T.U.L.P.S.), con decreto del Questore di Cuneo dal personale della Polizia Amministrativa, in quanto ritenuto punto di ritrovo abituale di persone dedite a traffici criminali e pertanto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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