Silvio Bessone, da Vicoforte a “Dritto e Rovescio”: “A Natale andremo a mangiare tutti da Conte!”

Il titolare de "La Cioccolocanda" è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione di Rete 4 condotta da Paolo Del Debbio: "Ci togliamo il pane di bocca per pagare i nostri dipendenti e le tasse, come faremo a sopravvivere? I ristori non sono arrivati! La nostra unica colpa è quella di rimanere troppo in silenzio"

Ancora una volta, Silvio Bessone ci ha messo la faccia. Il titolare de “La Cioccolocanda” di Vicoforte è intervenuto in diretta nel corso della puntata di ieri, giovedì 19 novembre, di “Dritto e Rovescio”, trasmissione di Rete 4 condotta da Paolo Del Debbio, per denunciare il grave momento di difficoltà che gli autonomi e le partite IVA stanno attraversando.

“Il presidente del Consiglio ha detto che dobbiamo limitare il Natale – ha dichiarato Bessone –. Io gli rispondo che sarebbe ora che guardasse anche verso il basso, non solo verso l’alto: il Paese si regge su piccole imprese, su gente che soffre tutti gironi e si toglie il pane dalla bocca per mantenere i dipendenti e pagare le tasse. E i ristori promessi non sono ancora arrivati! Se queste sono le loro iniziative, allora cancellino il CRIF e i debiti per due anni, perché con questo Natale e questo andazzo, un negozio non può sopravvivere”.

Per poi aggiungere: “Noi siamo gente onesta. Io ho 55 anni, ne ho fatti 41 di lavoro: pretenderei rispetto da parte di chi è preposto a difendere i nostri interessi. Se noi saltiamo, salta l’Italia intera e tutto il giocattolo che da Roma hanno messo in piedi. Noi abbiamo passato una vita lavorando, il Pil passa attraverso di noi. Vorrà dire che a Natale andremo tutti a mangiare a casa del premier! Se ci arrabbiamo possiamo davvero essere tanto cattivi: in questo momento, l’unica colpa che abbiamo è di rimanere troppo in silenzio”.