Sci, niente da fare: impianti aperti (forse) solo dopo le festività natalizie

L'annuncio del ministro Francesco Boccia alle Regioni: "La sicurezza delle persone e la salute vengono prima di tutto. Dobbiamo chiudere questa seconda ondata evitando la terza e mantenendo la convivenza con il virus con il massimo della sicurezza". Ritorno a scuola soltanto a gennaio

Questa volta sembra davvero finita: stando a quanto riferisce l’ANSA, il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, avrebbe confermato che l’apertura degli impianti sciistici potrà essere presa in considerazione (forse) soltanto dopo le festività natalizie.

“Gli impianti da sci e il sistema vacanze invernali che sono fondamentali per la nostra economia riapriranno quando l’epidemia si sarà raffreddata, speriamo nel giro di un mese, un mese e mezzo. I ristori saranno garantiti per tutte le attività che non potranno aprire – avrebbe affermato il ministro –. La sicurezza delle persone e la salute vengono prima di tutto. Dobbiamo chiudere questa seconda ondata evitando la terza e mantenendo la convivenza con il virus con il massimo della sicurezza. Anche in Germania si è scelta la linea della massima prudenza”.

Per quanto concerne le scuole, invece, le Regioni avrebbero chiesto all’unanimità di procrastinare al 7 gennaio il ritorno alla didattica in presenza. “Si tratterebbe di una mossa inopportuna in questo momento, soprattutto alla vigilia della pausa festiva delle scuole – ha asserito Giovanni Toti, presidente della vicina Liguria –, a maggio ragione in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico, che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe indubbiamente ritoccata”.