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Polmoniti e complicazioni, ma non è Covid: ora in Piemonte preoccupa anche l’influenza

Soltanto nella nostra regione e nella Provincia Autonoma di Trento il livello di incidenza ha superato la soglia basale e gli esperti prevedono il picco dei contagi tra circa un mese

Polmoniti di origine batterica che, nei soggetti più fragili, danno il via a complicazioni più serie, sino a mettere a repentaglio la vita stessa del paziente. Parrebbe Covid, ma non è sempre così: in Piemonte ora c’è anche l’influenza stagionale a preoccupare.

I dati parlano chiaro: soltanto nella nostra regione e nella Provincia Autonoma di Trento il livello di incidenza ha oltrepassato la soglia basale, superando i 3,16 casi per mille assistiti, come afferma il bollettino della rete “Influnet”, diramato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Al momento la diffusione è ancora bassa, per carità, ma, come riporta l’ANSA, quest’anno l’influenza stagione sarà difficile da gestire, in particolar modo nel periodo in cui è previsto il picco dei contagi, che coincide con la fine di gennaio e viaggia di pari passo con la pandemia di Coronavirus.

“Il rischio – ha asserito ai microfoni dell’ANSA Antonello Pietrangelo, presidente della Società Italiana di Medicina Interna (Simi) – è di non riuscire a ricoverare e garantire gli standard di cura per i malati non Covid, specialmente quando il quadro diventerà ancora più drammatico, considerando che il picco influenzale e dei ricoveri per polmoniti è atteso per gennaio 2021″.

Ora come non mai, dunque, diventa di fondamentale importanza la vaccinazione.