Piemonte, al via da oggi la zona rossa: ecco cosa si può e non si può fare

Scattate le restrizioni previste dal DPCM per le aree d'Italia ritenute "ad alto rischio". Proviamo a fare chiarezza su di esse

Come previsto dal nuovo DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte e supportato dall’ordinanza emanata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, il Piemonte entra da oggi, venerdì 6 novembre 2020, in zona rossa.

Una sorta di secondo lockdown dopo quello primaverile (allora però la serrata riguardò l’intero Belpaese, ndr), anche se in versione un po’ più soft, con alcune attività che potranno continuare il proprio esercizio e le scuole aperte sino al primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Proviamo a fare chiarezza di seguito su ciò che, a decorrere dalla data odierna, sarà (o non sarà) possibile fare nella nostra regione.

SPOSTAMENTI. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal Piemonte e anche all’interno di esso, salvo comprovate esigenze lavorative, di salute o d’urgenza, che dovranno essere giustificate nero su bianco sull’apposito modulo di autocertificazione.

RISTORAZIONE. È permessa unicamente la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, con asporto. Serrande abbassate per bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie.

NEGOZI. Chiusi tutti i negozi di commercio al dettaglio, eccezion fatta per alimentari, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, fiorai, librerie, cartolerie, lavanderie, profumerie, parrucchieri e barbieri, negozi per bambini e neonati, negozi di biancheria, negozi di giocattoli, negozi di prodotti informatici, articoli sportivi, ottica, ferramenta. Consentiti soltanto i mercati alimentari.

SCUOLA. Le lezioni si svolgeranno in presenza solo fino al primo anno della scuola secondaria di primo grado. Sì alle attività di laboratorio, stop alla didattica in presenza nelle università.

SMART WORKING. Negli uffici pubblici deve essere limitata la presenza del personale, che dovrà essere presente unicamente per lo svolgimento di attività indifferibili.

SPORT. Stop a tutte le attività e alle competizioni organizzate da enti di promozione sportiva. Sì, invece, all’attività motoria individuale nei pressi della propria abitazione, con indosso la mascherina.

NORME NAZIONALI. Il Dpcm prevede inoltre altre regole valide in tutt’Italia, alle quali deve dunque attenersi anche il Piemonte. Quali? Coprifuoco dalle 22 alle 5, mascherina obbligatoria nelle scuole per i bambini dai 6 anni in su, capienza dei mezzi di trasporto pubblico locale e ferroviario regionale non superiore al 50%. E ancora: stop a mostre e musei e centri commerciali chiusi nei week-end. Invariata, infine, la situazione relativa agli sport di contatto e alle palestre e piscine: non possono ripartire.