Pianfei, chiarimenti sulla chiusura della casa di riposo: “Aiuteremo economicamente i nostri anziani che saranno trasferiti”

Il sindaco, Marco Turco: "Noi come Comune ci eravamo impegnati a investire 20mila euro all'anno nella struttura, ma da marzo in avanti i numeri sono sempre scesi"

La chiusura della casa di riposo per persone autosufficienti “Mosè” di Pianfei è stata annunciata nei giorni scorsi dal sindaco Marco Turco, che ha spiegato nel dettaglio la situazione anche sulle nostre colonne.

Oggi, però, in risposta alle polemiche nate in paese a fronte di questa scelta amministrativa, il primo cittadino ha inteso pubblicare sul suo profilo Facebook un video di risposta, volto a chiarire ogni aspetto di questo delicato argomento.

“Si tratta di una situazione deflagrata già prima del Coronavirus, a gennaio, quando, dopo una riunione con i parenti degli ospiti, abbiamo ritoccato verso l’alto la retta del 10% – ha asserito Turco –. Noi come Comune ci eravamo impegnati a investire 20mila euro all’anno nella struttura, ma da marzo in avanti i numeri sono sempre scesi. Abbiamo cercato in tutti i modi di tamponare questa emergenza, però ora abbiamo 18 ospiti, di cui solo 7 provenienti da Pianfei”.

Il 31 marzo 2021 scadrà l’appalto con l’attuale cooperativa, che era già stato prolungato di un anno nel tentativo di individuare una soluzione efficace per garantire la sopravvivenza della struttura: “Il nuovo appalto, valido per un triennio, richiederebbe anche tre mesi di tempo per eventuali ricorsi ai fini dell’affido della gestione a un altro soggetto. Il Comune dovrebbe inoltre investire 88mila euro per coprire gli ammanchi finanziari. Noi dobbiamo amministrare il paese, noi siamo gli amministratori di Pianfei: per cui, se non ci saranno colpi di scena, daremo un contributo economico mensile agli anziani di Pianfei che saranno ospitati in altre case di riposo”.