Peveragno, due terzi del personale positivo: casa di riposo a rischio chiusura

Il sindaco Paolo Renaudi: "abbiamo chiesto aiuto a tutti, ma nessuno risponde. Le funzioni deputate sul territorio a risolverci i problemi si trincerano dietro divieti e formule di rito che a noi non risolvono il problema. Se non giungeranno risposte concrete a giorni evacueremo la struttura segnalandone la mancanza da parte di chi ne aveva piena responsabilità"

Peveragno. Durissimo sfogo del sindaco Paolo Renaudi sulla situazione sempre più preoccupante della situazione contagi nella casa di riposo comunale “Don Giacomo Peirone”. Se da un lato, infatti, la condizione degli ospiti è tutto sommato sotto controllo visto che sono tutti in buone condizioni (tranne qualche lieve sintomo, comunque sotto controllo), un problema “enorme” (così lo ha definito il sindaco) riguarda il personale visto che il virus ne ha contagiato i due terzi.

“Abbiamo reclutato in fretta e furia qualche persona per tamponare la situazione – si legge in una nota – ma è di fatto impossibile nella situazione attuale reperire altri OSS e infermieri, e quindi prevediamo la probabile impossibilità a continuare a dare i servizi essenziali ai nostri ospiti entro 3 – 4 giorni. Abbiamo chiesto aiuto a tutti: Regione, Unità di crisi, ASL, SISP. Abbiamo proposto di mandare al lavoro le OSS e le infermiere positive asintomatiche che se la sentivano, facendole lavorare solo su ospiti positivi (in questo modo non si aumenta il rischio di contagio). E’ una modalità operativa che va autorizzata dall’ASL (servizio SISP), e che non possiamo adottare in autonomia. Stiamo attendendo risposte, per ora purtoppo non arrivate. Ad onor del vero, solo i vertici Regionali ci hanno risposto e stanno interessandosi al nostro caso. Ma in concreto, le funzioni deputate sul territorio a risolverci i problemi non ci danno risposte, trincerandosi dietro divieti e formule di rito che a noi non risolvono il problema.

Una criticità, secondo Renaudi, al momento faticosamente sotto controllo, ma destinata a degenerare in brevissimo tempo. “Siamo riusciti a spostare di due-tre giorni – scrive il sindaco – il momento in cui non potremo più garantire il servizio, grazie al lavoro straordinario del Funzionario Responsabile Germana Dutto, del Responsabile Sanitario dott. Giovanni Milano, al Direttore di struttura Roberto Beltritti, e all’aiuto e appoggio di tanti amici. E probabilmente domani faremo qualche altro piccolo miracolo. Ma il problema è grave, e se non giungeranno risposte concrete comunque a giorni saremo costretti a evacuare la struttura, segnalando nel contempo a chi di dovere la situazione creatasi e segnalando (temiamo) la mancanza di risposte concrete da chi ne aveva la piena responsabilità. Domani vi aggiorneremo di nuovo. Noi non molliamo, statene certi”.