Paprika, Pegaso e gli oltre 100 equini sequestrati in Val d’Aosta rischiano di tornare dal proprietario, accusato di maltrattamenti

Il pony e l'asino affidati in custodia mediante l'associazione "Horse Angels" a Patrick Galella e Stefania Devalle, responsabili del progetto "Rifugio per Animali Gypsy and Sound" di Lequio Tanaro, potrebbero fare ritorno, insieme agli altri esemplari, all'uomo accusato di non prendersene cura: gli animali sono stati dissequestrati dal giudice

Poco più di un mese fa avevamo dato ampio risalto su queste colonne alle storie di Paprika e Pegaso, rispettivamente femmina di pony di 4 anni ed esemplare maschio di asino di 8 anni, vittime insieme ad oltre 100 altri equini di maltrattamenti e abbandono da parte di E.C., allevatore 51enne di Gottolengo (Brescia), accusato anche di smaltimento illecito di carcasse e al quale sono ricondotte le società agricole proprietarie degli animali.

Questi ultimi si trovavano da settembre in alpeggio sulle montagne di Étroubles, in Val d’Aosta, senza tuttavia essere sorvegliati e lasciati liberi di vagare. Così, a ottobre inoltrato, molti di loro sono stati trovati denutriti, disidratati e affetti da alcuni problemi fisici rilevanti.

Dei quadrupedi, sequestrati dagli inquirenti, si è occupata da subito l’associazione “Horse Angels”, alla quale la Procura ha trasferito la custodia degli equini. Molti di loro sono stati successivamente affidati ad alcune famiglie di appassionati, che hanno deciso di prendersi cura di loro sino a quando la Giustizia non si pronuncerà definitivamente in merito ai reati contestati a E.C.

Così, Paprika e Pegaso sono stati adottati temporaneamente dal “Rifugio per Animali Gypsy and Sound” di Lequio Tanaro, gestito da Patrick Galella e Stefania Devalle, e hanno iniziato il loro percorso di recupero fisico, alimentare e psicologico.

Nelle ultime ore, però, la doccia fredda: il giudice ha disposto il dissequestro degli equini, che dovranno essere riconsegnati al loro legittimo proprietario, con facoltà del pm di prescrivere nuove visite veterinarie. Tuttavia, “Horse Angels” non intende arretrare di un millimetro dalla propria posizione e si dice pronta ad andare in Cassazione per impedire che pony e asini possano tornare a E.C., presentando un’ulteriore integrazione di refertazione medica attestante le condizioni di salute degli animali al momento del loro ritrovamento.

A sostenere la causa è anche Patrick Galella, che dichiara: Faremo di tutto per fare rimanere con noi Paprika e Pegaso e speriamo che il buon senso e la giustizia vera facciano il loro corso. Noi privatamente abbiamo fatto del nostro meglio per riportare in salute i due equini dati a noi in custodia e vogliamo loro un mondo di bene. Di conseguenza, vorremmo che rimanessero con noi a vita”.