Mondovì, il Sacra Famiglia è nei guai: ammanco di quasi 1 milione di euro!

Il presidente, Diego Bottero: "Ad oggi non abbiamo ricevuto contributi diretti e abbiamo carenza di infermieri che continuano a lasciarci in favore dell'Asl. La situazione è critica e paradossale. Confido nell'amministrazione comunale, che saprà affrontare con noi questa situazione con coraggio e determinazione per il bene dei nostri ospiti, delle loro famiglie, dei nostri dipendenti e di tutta la città"

Il quadro è altamente critico e di non facile soluzione: la casa di riposo “Sacra Famiglia” di Mondovì ha rilevato un ammanco di quasi 1 milione di euro.

La cifra è emersa in occasione del Consiglio comunale andato in scena ieri sera (in modalità virtuale, considerate le restrizioni attuali connesse alla pandemia), quando il sindaco, Paolo Adriano, ha sottolineato che, ora come ora, la struttura ha 68 letti occupati su 115 disponibili e che la riduzione delle rette si può stimare in 70-80 mila euro in meno al mese.

Per questo, il primo cittadino ha ventilato un’ipotesi che potrebbe concretizzarsi in futuro: “Credo che sia giusto che il Comune ragioni su una forma di contributo straordinario insieme ad altri enti”.

Un modo per sorreggere il “Sacra Famiglia”, il cui presidente, Diego Bottero, che Cuneo24 ha raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: Le cifre riportate dal sindaco sono reali, purtroppo. Con una riduzione del 50 per cento delle rette, oltre 300mila euro di spese per Covid-19 e finanziamenti nel breve per pagare fornitori e dipendenti, ci aspettiamo un disavanzo consolidato vicino a questa cifra, tenendo conto del fatto che le spese per la seconda ondata Covid continuano mensilmente ad aumentare e lo Stato ci obbliga a sostenerle in deficit”.

“Ad oggi – ha proseguito Bottero –, non abbiamo ricevuto contributi diretti e abbiamo carenza di infermieri che continuano a lasciarci in favore dell’Asl. La situazione è critica e paradossale. Confido nell’amministrazione comunale, che saprà affrontare con noi questa situazione con coraggio e determinazione per il bene dei nostri ospiti, delle loro famiglie, dei nostri dipendenti e di tutta la città, che ama il ‘Sacra Famiglia’ e vuole mantenerne la presenza sul territorio”.