“Mondovì, commercio e centri storici da valorizzare”: il punto di vista dell’associazione Polis

Il sodalizio avente sede nel capoluogo monregalese analizza la situazione connessa al tessuto economico cittadino: "Che fine hanno fatto i 2 milioni di euro per il Borgheletto? Quanto bisognerà ancora attendere per i lavori nell'ex chiesa di Santo Stefano?"

La città di Mondovì e il suo tessuto socio-economico sono finiti al centro di un’approfondita riflessione promossa dall’associazione Polis, avente sede proprio nel capoluogo monregalese.

“Vogliamo mantenere viva l’attenzione sulla situazione del commercio cittadino e dei nostri centri storici, argomento a cui avevamo dedicato un convegno molto partecipato l’anno scorso”, dichiarano dalla sede del sodalizio.

“Nel merito, siamo da sempre convinti dell’opportunità che i rioni storici di Piazza e Breo si ‘offrano’ in modo unitario: registriamo positivamente, infatti, la riduzione del biglietto della Funicolare. Una soluzione che rappresenta un sicuro incentivo per meglio unire queste due realtà a favore dell’avventore piuttosto che del turista. Riteniamo, però, che l’attrattività dei centri commerciali naturali passi anche e soprattutto attraverso iniziative e progetti di riqualificazione per rendere più piacevoli e gradevoli gli spazi cittadini”.

Di seguito, riportiamo le idee suggerite dall’associazione in tale ottica.

BORGHELETTO E NUOVI PARCHEGGI – “I centri commerciali naturali devono rappresentare il cuore pulsante di una città, il luogo privilegiato di incontro e socializzazione. A questo proposito riteniamo importante che, a completamento degli importanti interventi realizzati negli anni passati sia a Breo che a Piazza, si proceda con la realizzazione del progetto di riqualificazione del Borgheletto, che interessa la zona di via Beccaria: è necessario che la politica si adoperi a livello romano per sbloccare le risorse già assegnate circa 3 anni fa (si parla di oltre 2 milioni di euro) e che, nel mentre, si lavori per portare avanti la progettazione, in modo da essere pronti a far partire i cantieri appena possibile. La vitalità di un centro storico è legata, evidentemente, non solo a chi ci lavora, ma anche a chi ci abita: in questo senso, riteniamo che – oltre a incentivi comunali per la riqualificazione delle facciate – sarebbe opportuno mettere a punto un piano urbanistico che agevoli la realizzazione di nuovi parcheggi privati, che rappresentano un bisogno sentito e che sarebbero di stimolo per favorire il ritorno di residenti e famiglie”.

MERCATO ED EX CHIESA DI SANTO STEFANO “Negli scorsi mesi, alcuni interventi hanno interessato il mercato cittadino: se liberare piazza Ferrero concentrando i banchi in piazzale Ellero è stato un risultato positivo, non altrettanto si può dire per il tentativo di portare i banchi nelle vie e nelle piazze del centro. Un progetto di cui si parlava da tempo, ma che non ha dato i frutti sperati: necessario, dunque, ripensare l’iniziativa. È ora, poi, che gli interventi di manutenzione all’ex chiesa di Santo Stefano (ormai chiusa da oltre 2 anni) vengano finalmente eseguiti e che torni ad essere come in passato luogo di attrazione ospitando mostre, esposizioni e convegni”.

DIALOGO CON ALBA – “L’anima di un centro storico è sicuramente fatta da chi ci vive e lavora ma la sua vitalità dipende anche dalla presenza delle persone, degli avventori che vanno stimolati a frequentarlo attraverso manifestazioni, iniziative e facendo davvero diventare il turismo un’opportunità come le vicine Langhe insegnano. Alba ha il tartufo, i vini e le colline, ma Mondovì ha un borgo medievale, storia e cultura da offrire (‘Infinitum’ doveva rappresentare una risposta in tal senso, ma i risultati – al netto del Covid – non ci paiono all’altezza di quanto annunciato). Dialogare quindi con i cugini albesi e definire accordi di collaborazione per intercettarne gli importanti flussi turistici riteniamo che debba essere un obiettivo da raggiungere su cui investire tempo e risorse”.

MANIFESTAZIONI – “Certo, promuovere manifestazioni in tempo di Covid è difficile: probabilmente nei mesi estivi, quando il virus era meno aggressivo, con un po’ di coraggio qualcosa in più poteva essere organizzato. Un plauso, quindi, all’associazione ‘La Funicolare’ per aver comunque proposto, pur con tutti i condizionamenti del caso, sia la Mostra dell’Artigianato Artistico che i negozi aperti di sera, stile ‘Doi pass’. L’annuncio di voli vincolati con le mongolfiere nel centro cittadino è sicuramente una prima iniziativa utile e speriamo che sia solo la prima di una serie di iniziative che puntino a valorizzare Mondovì come la capitale delle mongolfiere tutto l’anno”.

FONDO PER LA RIPARTENZA – “Chiudiamo questa disanima richiamando il fondo per la ripartenza istituito dal Comune, i cosiddetti voucher per acquisti nei negozi della città: sicuramente lo spirito alla base dell’iniziativa è da apprezzare, ma le notizie raccolte dicono che ha funzionato solo a metà. Iniziativa da rivedere? Certo è che il nostro centro storico ha bisogno di stimoli, importanti, per essere valorizzato e diviene urgente che l’amministrazione sappia mettere in campo un progetto, non solo per singole iniziative, ma di ampio respiro per sostenere i nostri centri commerciali naturali”.